Giovanna ha tentato di difenderla, s’è presa una coltellata che, per fortuna, l’ha ferita di striscio alla gola. Sua figlia Anna, 40 anni, non c’è più. Il compagno Diego Di Domenico, sommelier 40enne, con il quale condivideva la quotidianità e pure una parte della giornata lavorativa, le ha tolto la vita in una sequenza drammatica. L’altro pomeriggio, intorno alle 15.30, Diego si è accanito su di Anna Tagliaferri nella loro abitazione a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. L’ha colpita con un coltello, per almeno otto volte: la lama ha raggiunto Anna alla gola, all’addome, alla schiena, non dandole scampo. Sua madre, Giovanna Venosi, di 75 anni, è intervenuta, ha creato di aiutare la figlia, ma non ce l’ha fatta.
Le urla hanno attirato l’attenzione di alcuni parenti di Anna, che abitano nello stesso palazzo: uno zio ha raggiunto l’appartamento e a quel punto Diego Di Domenico è fuggito per la tromba delle scale, si è avvicinato a una finestra, l’ha scavalcata per raggiungere il tetto del palazzo e si è buttato giù. Il 40enne è morto sul colpo. Una storia che ha scosso Cava de’ Tirreni. Anna Tagliaferri e la sua famiglia sono molto conosciuti: gestiscono la storia pasticceria Tirrena. E proprio Anna, lo scorso 6 novembre, ha ricevuto dal sindaco Vincenzo Servalli una targa per celebrare l’attività di famiglia, giunta alla quarta generazione.
«Dedichiamo questo riconoscimento a nostro padre Felice che ci ha trasmesso la passione, i valori, l’impegno e l’amore per il lavoro», disse Anna in quella occasione. Nella pasticceria di tanto in tanto lavorava anche Di Domenico, come cassiere. Lui e Anna si conoscevano da ragazzini: avevano frequentato le scuole insieme, poi le loro strade si erano divise, sino a ritrovarsi qualche anno fa. Un riavvicinamento e quindi l’amore, che Anna celebrava con una foto copertina sui social che li ritraeva ragazzi abbracciati e felici. Sembrava una favola, la loro storia. È invece finita nel sangue. Come sia stato possibile, è ciò che i carabinieri stanno cercando di capire. Ad oggi è emerso che Diego era in cura presso il Dipartimento di salute mentale della Asl di Salerno, mentre non sono emerse né denunce da parte della donna né amici e conoscenti hanno riferito di episodi di violenza all’interno della coppia.
martedì, 23 Dicembre 2025 - 10:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA














