Madre e figlia 15enne morte dopo una cena: 5 medici indagati, fissata l’autopsia. Ancora ricoverato il padre

Ospedale
Una corsia d'ospedale

Sono morte l’una a poche ore di distanza l’una dall’altra, scandendo una tragedia sulla quale sta indagando adesso la procura della Repubblica di Campobasso. Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, sono decedute tra la sera di sabato e la mattina di domenica in circostanze sulle quali l’autopsia dovrà fare chiarezza. Per ora la procura, in vista dell’autopsia, ha iscritto nel registro degli indagati cinque medici: si tratta di tre medici del Cardarelli, due venezuelani e un italiano, e di due dottori della guardia medica di guardia e Pronto Soccorso operativi al Cardarelli. È un atto dovuto per consentire ai camici bianchi la possibilità di nominare dei propri consulenti. I cinque operatori sanitari, intervenuti nelle prime fasi di assistenza, risultano indagati – a vario titolo – per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

Si sospetta che a provocare la morte di madre e figlia – residenti a Pietracatella, in provincia di Campobasso – sia stata un’intossicazione alimentare: l’autopsia darà però risposte certe, l’esame sarà eseguito mercoledì mattina. Mamma, papà e figlia aveva cenato insieme la sera del 24 dicembre, consumando un piatto a base di funghi e cozze. Poche ore dopo si sono sentite male. Secondo una prima ricostruzione, madre e figlia sono state due volte al pronto soccorso per alcuni sintomi riconducibili a un’intossicazione, ma poi rimandate a casa.

Entrambe erano state ricoverate nell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Il padre della ragazza, Gianni Di Vita, è attualmente ricoverato, sotto osservazione, all’istituto Spallanzani di Roma. Per ragioni precauzionali, inoltre, anche la sorella della minore – asintomatica – è ricoverata nello stesso istituto. «L’indagine è prioritariamente volta a ricostruire l’intera catena degli interventi medici – ha spiegato il procuratore Nicola D’Angelo – con specifico riguardo ai precedenti accessi della quindicenne e di sua madre presso il pronto soccorso: risulta, infatti, che la minore si fosse presentata in struttura per due volte prima del decesso. Data l’estrema complessità del quadro clinico – ha aggiunto ancora il procuratore – sono stati disposti accertamenti multidisciplinari per verificare l’eventuale sussistenza di negligenze o sottovalutazioni del quadro clinico della minore e della madre, nonché errori nell’applicazione dei protocolli diagnostici». Contestualmente, si indaga sugli interventi richiesti dalla madre prima dell’evento fatale. Già acquisiti cartelle cliniche, referti sanitari e documentazione relativa ai precedenti accessi al Pronto soccorso della quindicenne e della madre nei giorni antecedenti al peggioramento del quadro clinico.

Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo il contesto familiare e alimentare, con sequestri di alimenti effettuati nell’abitazione di Pietracatella.  Tra gli accertamenti, oltre a quelli sugli alimenti prelevati ieri nella casa di famiglia – vongole, cozze, seppie baccalà e funghi, questi ultimi prodotti confezionati e certificati, consumati il 24 dicembre – si stanno effettuando verifiche su una eventuale contaminazione accidentale di farine.

 

lunedì, 29 Dicembre 2025 - 20:03
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