Vie di fuga compromesse, certificazioni antincendio assenti e poi umidità e carenze igieniche tali da favorire la proliferazione di agenti patogeni: in una delle case della Giustizia, dove lo Stato impone il rispetto delle regole e sanziona chi calpesta i diritti altri, sono venute meno le più basilari norme di sicurezza. È accaduto nella struttura che ospita gli Uffici del giudice di pace di Marano: i locali sono stati posti sotto sequestro in esecuzione di un provvedimento disposto d’urgenza dalla procura della Procura di Napoli Nord e convalidato anche dal giudice per le indagini preliminari.
Il provvedimento, eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Napoli, scaturisce da accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano in Campania: dalle verifiche sono emerse violazioni gravi e protratte della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ritenute idonee a costituire “un pericolo concreto” per chi opera e per l’utenza che affolla i locali in occasione delle udienze.
Secondo quanto accertato, gli uffici del Giudice di Pace avrebbero operato per anni in assenza del rinnovo delle certificazioni antincendio e senza la revisione dei relativi presidi, con una compromissione delle vie di esodo di emergenza. L’immobile risultava inoltre privo della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), documento obbligatorio ai fini dell’esercizio delle attività.
Particolarmente critiche anche le condizioni igienico-sanitarie. In una nota la Procura di Napoli Nord, ha spiegato che «sono state rilevate carenze igieniche e la presenza di umidità nei locali tecnici interrati», condizioni che risultano «idonee a favorire la proliferazione di agenti patogeni», con evidenti profili di rischio per la salute di lavoratori e cittadini.
Gli ulteriori controlli, svolti con il supporto dei Vigili del Fuoco di Napoli e degli ispettori dell’Asl Napoli 2 Nord, hanno portato a “conclamare l’esistenza del periculum in mora”, evidenziando come la libera disponibilità dei locali avrebbe comportato il protrarsi delle conseguenze delle condotte illecite e l’esposizione continua a situazioni di pericolo. In pratica gli Uffici giudiziari frequentati ogni giorno da magistrati, avvocati, dipendenti e cittadini, erano privi delle più elementari condizioni di sicurezza e salubrità. Uno spaccato che la dice lunga sullo stato di salute dell’edilizia giudiziaria in Italia.
martedì, 30 Dicembre 2025 - 14:28
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