Dal veglione di Capodanno all’incubo: strage di giovani nel bar di lusso a Crans Montana, coinvolti italiani


Il bilancio delle vittime è drammatico, quello dei feriti è altrettanto importante. Ma è sui dispersi che si sta consumando l’angoscia maggiore. Nella notte un’esplosione ha devastato il bar “Le Constellation” della località sciistica di lusso di Crans Montana, in Svizzera, dove era in corso il veglione di Capodanno. S’è consumata una strage. Una strage di giovani e i numeri dei morti è destinato a salire. Al momento in cui viene pubblicato l’articolo – ore 17.44 – le vittime accertate sono 40, mentre i feriti sono 115 di cui molti gravi. Sull’identità delle vittime, la polizia sta ancora lavorando. In quel locale c’erano turisti provenienti da ogni paese. E c’erano anche numerosi italiani.

«La priorità è identificare i corpi delle vittime. Ci aspettiamo che molti siano stranieri», ha detto Frederic Gisler, capo della Polizia di Crans-Montana. Il Governo italiano è pronto a dare il suo contributo. «Se le autorità elvetiche dovessero farne richiesta, attraverso il nostro Ministero degli Affari Esteri, non esiteremmo a dichiarare lo stato di mobilitazione nazionale delle nostre strutture di Protezione civile, a supporto di quelle operative in Svizzera», ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. «Continuiamo a seguire con apprensione la sorte dei dispersi e dei feriti, specie dei più gravi – ha aggiunto – Encomiabile è stato lo sforzo dei soccorritori, Vigili del fuoco e Protezione civile, per sottrarre alla morte quante più persone. Per alcuni dei feriti italiani stiamo provvedendo al loro trasferimento all’Ospedale Niguarda di Milano. Alle autorità elvetiche è stata assicurata sin dal primo momento la massima disponibilità del nostro dipartimento nazionale, coordinato dal prefetto Fabio Ciciliano».

Quanto alle cause che hanno scatenato l’incendio, c’è un’inchiesta in corso della procura. Due ragazze scampate alla strage, hanno riferito ai media francesi di una ‘candela scintillante’ inserita nel tappo di una bottiglia di champagne e che ha dato fuoco al soffitto in legno della discoteca situata nel seminterrato del pub. Su questo aspetto Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Canton Vallese, non si è pronunciata. In conferenza stampa, il magistrato ha però spiegato che «la pista più accreditata è un incendio che ha scatenato l’esplosione».

«L’incendio di Crans-Montana è tra le più gravi catastrofi che la Svizzera abbia conosciuto», ha detto il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin. Parmelin ha voluto rivolgere un pensiero alle famiglie delle vittime e dei dispersi: “I nostri pensieri sono rivolti a tutte le famiglie che attendono con angoscia notizie sui loro figli e sui loro cari. Le nostre preghiere sono per tutte le persone colpite da questa tragedia”. Parole pronunciate in un clima di forte commozione, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso e identificazione.

giovedì, 1 Gennaio 2026 - 18:26
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