Tredici italiani feriti e sei italiani dispersi: da Crans Montana in Svizzera arrivano i primi numeri, più o meno certi, dei nostri connazionali coinvolti nel rogo che ha colpito un bar-pub di lusso nella notte di Capodanno mentre era in corso il Veglione e che ha provocato complessivamente 47 morti e 112 feriti. Questo bilancio è stato confermato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Tra i dispersi ci sono giovanissimi di cui non si conosce il destino: al momento, infatti, non tutti i feriti nell’incendio sono stati identificati, soprattuto a causa delle gravi condizioni in cui sono arrivati in ospedale, ma neanche a tutte le vittime è stato possibile dare un’identità.
Sui cadaveri sarà necessario l’esame del Dna per avere risposte certe. Attende l’esame del Dna la famiglia di Emuanele, il 16enne ligure disperso dalla maledetta notte del rogo. Nelle scorse ore si era diffusa la notizia del decesso del giovane golfista, data proprio dalla Federgolf per cui Emanuele, originario della Liguria, è tesserato, ma alle agenzie di stampa lo zio del giovane, Stefano Galeppini, ha precisato che «per il momento Emanuele è ancora nella lista delle persone disperse e si aspetta il risultato del dna per fare chiarezza». Ore di angoscia e di dolore. La stessa angoscia e lo stesso dolore di altre famiglie italiane. Allo stato tra i dispersi risultano: Achille Osvaldo Giovanni Barosi (nato il 17 luglio del 2009), alto 1 metro e 85, capelli biondi, gli occhi azzurri e potrebbe indossare una collanina con la Madonnina; Riccardo Minghetti (02/09/2009), di Roma, amico di Umberto Marcucci che è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda a Milano; Chiara Costanzo (05/06/2009), residente a Milano, nel gruppo di amici dell’altro disperso Achille Barosi; Giovanni Tamburi (21/12/2009), che frequenta il liceo scientifico Righi di Bologna.
Nella lista dei dispersi era finito anche il nome di Lisa Pieropan, insegnante 27enne di San Giorgio Bigarello (Mantova), che si si trovava nella località svizzera per festeggiare l’anno nuovo, ma distante dal luogo del disastro. Dopo la notizia del rogo, la madre aveva provato a mettersi in contatto con lei senza esito positivo e così la donna si era rivolta alla Farnesina per chiedere notizie. Il nome di Lisa era dunque finito nell’elenco dei dispersi, ma per fortuna – nel tardo pomeriggio di ieri – l’insegnante si è messa in contatto con i familiari, rassicurandoli sulle sue condizioni. La madre ha poi avvertito gli organi di stampa, a partire dalla Gazzetta di Mantova, per chiarire l’equivoco.
Si prega anche per i ragazzi gravemente feriti e ricoverati in ospedale. Questa mattina all’ospedale Niguarda di Milano è stato operato il giovanissimo Umberto Marcucci che presenta «una percentuale di superficie corporea più importante» soggetta a ustioni, come ha spiegato in un punto stampa Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore Centro Ustioni, Ospedale Niguarda di Milano. «Per noi è importantissimo operarli precocemente. Il ragazzo da un punto di vista chirurgico adesso è stabile, ed è di nuovo in terapia intensiva – ha aggiunto -, ma contiamo di rioperarlo fra pochi giorni, perché per noi è importante togliere tutto il tessuto necrotico, per evitare che ci sia una sovrapposizione di infezioni. Quindi più siamo precoci, meglio è».
Oggi pomeriggio i medici si occuperanno della ragazza di 29 anni, Eleonora Palmieri, «che ha un problema ad una mano da operare, da ricostruire, abbiamo sale operatorie disponibili sia sabato che domenica, quindi il nostro lavoro continuerà durante il weekend – ha detto ancora il medico -, anche per i pazienti che arriveranno, che sono anche loro molto gravi e quindi devono essere operati». La ragazza “rimane intubata per il momento perché ha delle difficoltà respiratorie, però ha una superficie corporea per fortuna limitata” con ustioni quindi su questo “siamo positivi”. Il terzo ragazzo, Giuseppe, invece “lo stiamo estubando ed è il meno grave, è quello che speriamo di poter avere a disposizione per delle medicazioni ma senza doverlo operare – ha detto -. Lo consideriamo il meno grave dei tre».
venerdì, 2 Gennaio 2026 - 14:05
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