Il più grande aveva 17 anni, tutti gli altri 16 anni ciascuno. Erano giovanissime le sei vittime italiane della strage di Capodanno a Crans Montana in Svizzera. Le operazioni di identificazione tramite il Dna hanno spento le speranze delle famiglie che non avevano ricevuto notizie immediate sulla sorte toccate ai loro figli. Oggi cinque delle sei vittime sono rientrate in Italia per i funerali: le salme sono arrivate all’aeroporto militare di Linate con un volo di Stato. Ad accoglierle il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario Alberto Barachini e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, con i presidenti delle Regioni Lombardia, Liguria ed Emilia-Romagna, Attilio Fontana, Marco Bucci e Michele de Pascale, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Un sacerdote ha benedetto le bare dei ragazzi, mentre i parenti le sfioravano.
Alcuni Comuni hanno già anticipato la volontà di proclamare il lutto cittadino, mentre mercoledì in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime della tragedia. «In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio», ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La Svizzera ha proclamato una giornata di lutto nazionale. Venerdì 9 gennaio le campane suoneranno alle ore 14, accompagnate da un minuto di silenzio. «Sarà un momento di raccoglimento per tutta la popolazione, per onorare le vittime della catastrofe», ha detto il presidente della Confederazione, Guy Parmelin.
Nell’inferno di fuoco che ha trasformato il bar-pub Le Constellation in una trappola dell’orrore, hanno perso la vita il 17enne Emanuele Galeppini, genovese e residente a Dubai; il 16enne Giovanni Tamburi, studente del liceo scientifico Righi di Bologna; il 16enne Achille Barosi, di Milano; la milanese Chiara Costanzo; Riccardi Minghetti, di Roma; Sofia Prosperi, ticinese ma residente a Roma.
Sei giovani vite spezzate da condotte gestionali del locale sulle quali è adesso in corso una indagine da parte delle autorità svizzere. Emanuele Galeppini era considerato una promessa del golf, inserito nel ranking mondiale giovanile: il 16enne era cresciuto nel golf club di Rapallo. Da alcuni anni viveva con la famiglia a Dubai: frequentava la Swiss International Scientific School, un istituto privato con più di tremila studenti provenienti da oltre cento nazioni, e si allenava in un Golf club. Attualmente occupava il 3408esimo posto del ranking del World Amateur Golf (il suo miglior piazzamento era stato il 2440esimo posto). Il 21 gennaio avrebbe compiuto 17 anni.
Avevano 16 anni anche Giovanni Tamburi e Achille Barosi: i due ragazzi non si conoscevano, ma quella tragica notte le loro strade si sono incrociate per via di una scelta che non ha lasciato loro scampo. Erano riusciti a scappare, erano riusciti a guadagnare l’esterno quando l’incendio ha iniziato a svilupparsi, ma per motivi che non saranno mai chiariti sono entrambi rientrati. Qualcuno ha scritto che sarebbero tornati indietro per recuperare gli effetti personali, ma chi li conosceva veramente è certo che i due – mentre le fiamme inghiottiva qualsiasi cosa – siano tornati sui propri passi non per degli oggetti bensì per aiutare i propri amici. Giovanni Tamburi viveva a Bologna e frequentava il liceo scientifico Righi. Quella notte aveva chiesto ai fratelli più grandi di raggiungerlo, ma i fratelli avevano preferito rimanere a casa. Achille Barosi, di Milano, studiava al liceo artistico delle Orsoline. È morta nel rogo anche la sua amica Chiara Costanzo: i genitori hanno una casa a Crans Montana, erano stati insieme la giornata del 31 dicembre.
I funerali di Chiara si terranno mercoledì alle 14:45, mentre la camera ardente della giovane sarà da questo pomeriggio nella cappella del Collegio San Carlo, che lei ha frequentato, e che però è troppo piccola per ospitare anche il funerale. Il rito funebre di Chiara Costanzo sarà celebrato da monsignor Alberto Torriani, oggi arcivescovo di Crotone ed ex rettore del Collegio San Carlo. I funerali di Barosi, invece, sono confermati per mercoledì 7 gennaio alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio. Viveva a Roma Riccardo Minghetti: il giovane frequentava il liceo scientifico Stanislao Cannizzaro all’Eur. Dalla Svizzera, intanto, arriva la notizia che sono state identificate tutte le 40 vittime del rogo e tutti i 116 feriti. Dei feriti 83 sono ancora in ospedale: gli svizzeri i più numerosi (21 femmine e 47 maschi), seguiti dai francesi (21, di cui 10 femmine e 11 maschi). Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi.
lunedì, 5 Gennaio 2026 - 17:25
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