Spari contro la Torre C del Tribunale di Napoli, l’Anm: «C’è un crescente clima di delegittimazione della magistratura»

Tribunale Napoli (Giustizia News24)
Il Tribunale di Napoli

La scoperta è avvenuta la mattina del 2 gennaio, alla ripresa delle attività lavorativa. Ma i fatti, con buona probabilità, sono accaduti nella notte tra il 31 e il primo gennaio. Una delle vetrate del Palazzo di Giustizia di Napoli, posta al dodicesimo piano della Torre C, è andata in frantumi a causa di un colpo d’arma da fuoco. Presumibilmente il colpo è stato esploso da un fucile, ma sul punto sono in corso accertamenti. Sull’accaduto sta indagando la Polizia: bisognerà capire se il colpo sia stato diretto in maniera volontaria contro il Palazzo di giustizia o se, invece, sia finito accidentalmente contro la vetrata al dodicesimo piano, dove sono allocati gli uffici della Procura generale. Non è escluso, infatti, che ignoti possano avere esploso a casaccio colpi di fucile per festeggiare l’inizio del nuovo anno e che uno dei colpi, vaganti, abbia poi bucato la vetrata.

L’episodio ha comunque destato forte preoccupazione e innescato diverse reazioni. La Giunta esecutiva sezionale della Associazione nazionale magistrati del distretto di Napoli nell’esprimere «la ferma condanna per il grave episodio verificatosi» e nel manifestare «piena solidarietà ai magistrati, al personale giudiziario e a tutte le persone che quotidianamente  operano al servizio della giustizia», ha ribadito «la necessità  di rafforzare ogni più adeguata misura di sicurezza degli uffici  per la tutela dei magistrati e del personale amministrativo», evidenziando «quanto il crescente e perdurante clima di delegittimazione quotidiana della Magistratura comporti in sé il rischio di slatentizzare e rendere concrete tanto condotte violente quanto gesti istintivi e non ragionati ai danni della Istituzione, dei suoi luoghi e dei suoi simboli, come già accaduto in recenti episodi ai danni di singoli magistrati».

Vicinanza ai magistrati di Napoli è stata espressa anche da don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania: «Abbiamo appreso dalla stampa quanto avvenuto e scoperto lo scorso due gennaio contro il Palazzo di Giustizia di Napoli, luogo che, nella tutela dei diritti, rappresenta la nostra Costituzione. Sappiamo con certezza che gli inquirenti faranno piena luce su questo vile e violento atto. Il Procuratore Generale Aldo Policastro e’ un amico delle vittime innocenti ed e’ stato sempre accanto alla nostra Fondazione Pol.i.s. Grazie al suo impegno e a quello della presidente Covelli abbiamo potuto realizzare lo Spazio Ascolto dedicato alle vittime, un passo fondamentale nel pieno riconoscimento dei diritti delle vittime nel processo penale».

giovedì, 8 Gennaio 2026 - 15:43
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