Sul “campo largo” di Arzano, in provincia di Napoli, si abbatte il temporale della crisi politica. Questa mattina la sindaca Cinzia Aruta, eletta al primo turno nel 2021 con il 55% delle preferenze, ha protocollato le sue dimissioni, mettendo così in chiaro le difficoltà interne alla coalizione che l’ha sostenuta al momento del voto e che tuttora la appoggia. Una coalizione di centrosinistra: con Aruta ci sono, infatti, il Pd, il Movimento Cinque Stelle e un gruppo di moderati. Un gruppo “allargato” dal quale la sindaca non s’è sentita debitamente affiancata.
Durissime le parole usate dal primo cittadino per spiegare le ragioni del suo passo indietro. «Quando il confronto politico e istituzionale smette di misurarsi sul merito delle scelte e si trasforma in un logoramento continuo, segnato da disimpegno e assenza di responsabilità, viene meno la possibilità di amministrare con chiarezza ed efficacia», scrive la sindaca in una nota. Di qui la decisione di rassegnare le dimissioni: «Ho ritenuto quindi doveroso compiere un atto di libertà, per rispetto verso la città, verso le istituzioni e verso me stessa». Aruta rivendica i risultati ottenuti e l’impegno profuso: «In questi anni ho scelto di governare senza scorciatoie, assumendo decisioni rigorose, talvolta impopolari, ma orientate esclusivamente alla tutela dell’interesse pubblico (…). Il lavoro svolto, gli atti adottati, i processi avviati e le opere in corso restano elementi verificabili e rappresentano un patrimonio pubblico che va oltre le singole persone. Su questo terreno rivendico con serenità ogni scelta compiuta nel segno della legalità, della trasparenza e della cura della comunità».
La sindaca ha, per legge, venti giorni di tempo per ritirare le dimissioni, se così non fosse anche il Comune di Arzano andrà ad elezioni anticipate.
martedì, 20 Gennaio 2026 - 10:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA














