Settanta arresti, 122 denunce in stato di libertà e 1.976 ispezioni di natura igienico-sanitaria, delle quali 879 risultate non conformi: sono i numeri del bilancio delle attività svolte nel 2025 dai carabinieri del Nas di Napoli.
Le maggiori criticità e irregolarità sono state riscontrate nei settori sanitario, farmaceutico e alimentare: complessivamente sono state contestate 1.685 sanzioni amministrative, per un importo complessivo superiore a un milione e 800 mila euro, e si è proceduto alla segnalazione all’autorità amministrativa di 763 persone.
In particolare, i controlli hanno interessato numerose tipologie di strutture, tra cui ospedali, cliniche veterinarie, studi dentistici, laboratori di analisi, centri estetici, strutture ricettive per anziani, mense scolastiche e laboratori per la produzione di alimenti. Tra le operazioni di maggiore rilievo si segnala l’esecuzione di 69 provvedimenti restrittivi emessi dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, al termine di una complessa attività investigativa condotta dai militari del Nas di Napoli. Le indagini hanno riguardato reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, falso materiale e ideologico commesso da pubblici ufficiali in atto pubblico, peculato e concussione.
Particolarmente significativi anche i risultati ottenuti nell’ambito delle ispezioni igienico-sanitarie eseguite presso ristoranti, bar, caseifici, macellerie, pasticcerie e panetterie: i carabinieri del Nas hanno sequestrato complessivamente circa 40 tonnellate di alimenti privi di tracciabilità, sospesa l’attività di 334 strutture, per un valore complessivo superiore a 2 milioni di euro. Nel corso delle attività sono stati inoltre sequestrati, perché non conformi, dispositivi medici, cosmetici, prodotti fitosanitari, medicinali, oggetti pericolosi, giocattoli e gadget o prodotti di Carnevale. Le violazioni più frequenti, in particolare nel settore alimentare, hanno riguardato la somministrazione di alimenti surgelati non indicati come tali nei menù e la vendita di prodotti ittici di qualità e provenienza diverse da quelle dichiarate in etichetta.
Infine nel corso di una verifica igienico-sanitaria effettuata presso uno studio di tatuaggi e piercing, i carabinieri del Nas hanno rinvenuto una pistola di grosso calibro con matricola abrasa e circa 1,30 chilogrammi di cocaina.
mercoledì, 28 Gennaio 2026 - 13:34
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