Castellammare, arriva la Commissione di indagine. Martusciello (FI): «Vicinanza ha imbarcato di tutto»

Il Comune di Castellammare di Stabia

Era prevedibile. A Castellammare di Stabia, comune in provincia di Napoli, arriva la Commissione di indagine. Lo ha disposto il prefetto di Napoli su ordine del ministero dell’Interno. L’obiettivo è verificare «la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione del suddetto Comune». La Commissione di indagine passerà al setaccio la vita della pubblica amministrazione oggi guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, espressione del Pd: riflettori puntati sui singoli consiglieri comunali, sugli assessori, sui dipendenti e sugli atti assunti. L’accesso avrà una durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi.

La decisione del Viminale matura nel solco dell’inchiesta aperta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nella quale è rimasto coinvolto il consigliere comunale Gennaro Oscurato Gennaro Oscurato, sospettato di essersi messo a disposizione del clan D’Alessandro fino alle amministrative del 2024, quando è stato eletto con la lista civica “Stabia Rialzati” a sostegno di Vicinanza sindaco. Oscurato si è dimesso il 15 gennaio, dopo le polemiche sollevate dall’europarlamentare Sandro Ruotolo, che a sua volta ha lasciato l’incarico di consigliere comunale a Castellammare in aperta rottura con il primo cittadino che lui aveva sponsorizzato per non aver preso una netta distanza politica dal consigliere finito nell’inchiesta.

A pesare sulla posizione di Oscurato sono alcune intercettazioni con Michele Abbruzzese, ritenuto dagli inquirenti un esponente del clan D’Alessandro. «Dobbiamo fare grandi cose insieme», è il contenuto di una conversazione captata dagli investigatori. L’ex consigliere respinge però ogni accusa. Interrogato nei giorni scorsi dal pm della Dda Giuseppe Cimmarotta, ha spiegato di conoscere Abbruzzese esclusivamente perché suo paziente, negando qualsiasi collegamento con l’attività politica o con la campagna elettorale. Nella stessa inchiesta è saltato fuori anche il nome di un altro consigliere comunale, poi dimessosi: Nino Di Maio, esponente della civica Noi per Stabia, ha figlio e nipote indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni del clan D’Alessandro nel tessuto stabiese. Lui non è indagato, ma a dicembre ha deciso di fare un passo indietro uscendo dal Consiglio.

Fatti che hanno determinato l’invio della Commissione di indagine per cercare di sgomberare il campo da quelle tante ombre che sembrano non riuscire a lasciare andare Castellammare di Stabia. Già nel febbraio 2022 il Consiglio comunale fu sciolto per infiltrazioni camorristiche, all’epoca alla guida del Comune c’era Gaetano Cimmino, sindaco di centrodestra. Ma neanche il rovesciamento di campo è riuscito a restituire a Castellammare serenità. Anzi, all’interno del Pd stabiese sono volati stracci sulla questione proprio poche settimane fa, quando Ruotolo, in una lettera indirizzata a Vicinanza e nella quale auspicava le dimissioni del sindaco, scrisse: «Il voto è stato inquinato e il Consiglio comunale è compromesso politicamente e moralmente». Ruotolo poi si è dimesso. Vicinanza invece ha sempre rivendicato la correttezza dell’azione amministrativa, condotta riaffermata oggi nell’esima nota stampa. «Accogliamo la decisione del prefetto di Napoli Michele di Bari con assoluta serenità e con il massimo senso delle istituzioni. Siamo pienamente tranquilli rispetto all’operato dell’amministrazione comunale, che ha sempre agito nel rispetto della legalità, della trasparenza e dell’interesse pubblico», ha dichiarato. «Ogni iniziativa volta a rafforzare questi principi può solo aumentare la fiducia dei cittadini». E ha aggiunto: «Castellammare di Stabia è stanca della camorra. È il momento di costruire un’alleanza vera per la legalità e per la buona amministrazione. Ben vengano le verifiche della Prefettura, della Magistratura e delle Forze dell’ordine, e ogni iniziativa utile a fare piena chiarezza».

Alle parole del sindaco replica in maniera dura il segretario regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello: «Vicinanza ha imbarcato di tutto per vincere», ha accusato Martusciello. «Il problema sono le liste civiche. La debolezza dei partiti. Alziamo l’asticella tutti e andiamo a rivotare», ha concluso.

giovedì, 29 Gennaio 2026 - 15:37
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