Napoli, terrore sul bus: 39enne accoltella una penalista, l’autista-eroe “negozia” fino all’arrivo dei carabinieri

di maga

Ha estratto il coltello all’improvviso e in un attimo l’ha affondato nel corpo di una donna che, come lui, viaggiava sul bus per tornare a casa. Ieri notte, mentre il pullman di linea C32 si trovava in via Simone Martini al Vomero, una 32enne di Napoli ha rischiato di perdere la vita. Alessia V., avvocato penalista, stava rientrando a casa quando un altro passeggero, Antonio Meglio di Pianura, l’ha accoltellata, l’ha immobilizzata a terra e l’ha tenuta sotto scacco per circa 15 minuti. L’autista del bus, alle urla della donna, ha immediatamente fermato l’autobus, ha aperto le porte per fare scendere gli altri passeggeri, quindi ha chiamato i soccorsi e poi ha cercato di fare il possibile per evitare che la situazione degenerasse. L’autista, Davide Pecoraro, ha così raggiunto il reto del bus, si è fermato a pochi passi dall’uomo con le mani alzate e ha iniziato a parlarci.

Discussione accesa: l’uomo armato non ha mai smesso di agitare il coltello mentre pronunciava frasi senza senso. All’esterno del bus, la folla si è radunata e ha iniziato a riprendere la scena con i telefoni cellulari. Lei, Alessia, è rimasta a terra, ferita e sanguinante. L’autista ha tenuto la situazione sotto controllo fino all’arrivo dei carabinieri: due militari dell’Arma sono saliti sul bus, si sono seduti poco distanti dall’uomo e hanno iniziato a parlarci. L’obiettivo era impedire che il 39enne potesse fare ancora del male ad Alessia, sempre a terra. Sono stati 20 minuti di terrore. Alla fine i carabinieri sono riusciti a bloccare il 39enne, anche se portarlo via non è stato semplice. Antonio Meglio era visibilmente agitato, dava strattoni. Poi quando è sceso dall’autobus, ovviamente tenuto stretto dai carabinieri, ha iniziato a rispondere agli sfoghi indignati della folla. A fatica i carabinieri sono riusciti a condurlo alla macchina, Antonio Meglio però – una volta aperto lo sportello – non è salito: mentre i militari cercarvano di tenerlo fermo per spingerlo nella vettura, lui con tutta la forza ha cercato di opporsi per continuare a sua volta ad offendere le persone. Qualcuno gli ha lanciato un casco per colpirlo alla testa. Con la conseguenza che una mezza dozzina di carabinieri s’è trovato a fare da scudo a Meglio per evitare che la folla lo aggredisse.

L’arresto dell’uomo è stato disposto nella notte: deve rispondere di lesioni. Antonio Meglio è risultato avere dei problemi psichiatrici. Alessia, invece, è stata trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli per le cure del caso.

La consigliera comunale di Napoli Iris Savastano (Forza Italia) ha sottolineato in una nota il «gesto di straordinaria umanità e coraggio», sottolineando che esso «merita di essere riconosciuto pubblicamente». «Per questo – ha annunciato – chiederò personalmente che questa persona venga ricevuta dal Sindaco Gaetano Manfredi, affinché possa ringraziarlo ufficialmente per il suo gesto eroico. In momenti difficili come questi, azioni come la sua rappresentano un esempio prezioso di responsabilità civica e di grande valore umano. A lui va la nostra gratitudine e il nostro rispetto, mentre alla giovane penalista ferita rivolgiamo l’augurio di una pronta e completa guarigione».

Solidarietà all’avvocato Alessia V., è stata espressa dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli. Il presidente del Coa Carmine Foreste ha incontrato la 32enne per manifestarle il pieno sostegno e la solidarietà di tutta l’avvocatura napoletana, accertandosi delle sue condizioni di salute. «Siamo profondamente scossi da quanto accaduto – ha dichiarato Foreste –. L’aggressione subita dalla nostra collega è un atto di una gravità inaudita. A lei va il nostro abbraccio più sincero e l’augurio di una pronta guarigione. L’avvocatura napoletana è e resterà al suo fianco, non lasciandola sola nel percorso di recupero fisico e psicologico che la attende». L’Ordine ha inoltre ribadito la necessità di una maggiore sicurezza sul territorio e ha assicurato che seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda giudiziaria, restando a disposizione della collega e della sua famiglia per ogni forma di assistenza e supporto. Quanto accaduto – si legge in una nota stampa dell’Ordine – rappresenta «l’ennesimo episodio di violenza cieca e imprevedibile che ferisce non solo la persona ma l’intera comunità civile e professionale».

Sulla gravità dell’accaduto si è espresso anche Pierino Ferraiuolo, segretario generale della Uiltrasporti Campania, che ha annunciato «una prima azione di sciopero regionale per i lavoratori del Tpl settore gomma» che si terrà nella giornata di domani, sabato 7 marzo. «Ormai gli episodi di violenza a bordo dei servizi di Tpl, nei confronti dei lavoratori e dei passeggeri, stanno diventando tragicamente sistematici – ha detto Ferraiuolo -. È una situazione intollerabile che bisogna assolutamente fermare.  È necessario che istituzioni e aziende prendano pienamente coscienza del problema programmando interventi mirati a tutela dei lavoratori e dei passeggeri del Tpl».

venerdì, 6 Marzo 2026 - 16:06
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