Sono morti nelle acque delle Maldive, durante un’immersione nell’atollo di Vaavu. Cinque italiani sono deceduti durante l’esplorazione di alcune grotte a 60 metri di profondità. La notizia è stata resa nota dalla Farnesina. Le vittime sono la docente e ricercatrice dell’Università di Genova, Monica Montefalcone di 51 anni, e sua figlia Giorgia Sommacal, 23 anni il prossimo primo giugno, studentessa di Ingegneria biomedica; Muriel Oddenino di Poirino (in provincia di Torino), assegnista di ricerca del Dista dell’Università di Genova; gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti di Padova (era operations manager di Albatros Top Boat) e il 31enne Federico Gualtieri di Borgomanero, nel Novarese.
Monica Montefalcone e il progetto di ricerca
Monica Montefalcone si trovava alle Maldive come coordinatrice di un progetto di ricerca, che sarebbe dovuto durare due settimane: la docente di Biologia ed Ecologia Marina si occupava di attività di ricerca nell’ambito del monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica della Liguria e della Sardegna; era responsabile delle attività subacquee e della sicurezza in mare. Montefalcone si trovava alle Maldive assieme ad altri colleghi, tra cui l’assegnista di ricerca Muriel Oddenino.
Federico Gualtieri, biologo marino e istruttore subacqueo
Del progetto faceva parte anche Federico Gualtieri: laureato in Biologia marina all’Università di Genova, aveva anche vinto un concorso per un progetto in Giappone e sarebbe dovuto partire ad agosto. Prima di arrivare a Genova, Gualtieri aveva conseguito la laurea triennale in Scienze biologiche all’Università del Piemonte Orientale, nella sede di Vercelli. Il 31enne, inoltre, lavorava come istruttore subacqueo certificato Padi, la Professional Association of Diving Instructors.
Gianluca Benedetti, la scelta di cambiare vita per il mare
Amava il mare anche Gianluca Benedetti, che proprio per questa ragione aveva cambiato vita: dopo anni trascorsi nel settore bancario e finanziario, aveva deciso di lasciare tutto per dedicarsi completamente alla subacquea, trasformando una passione coltivata nel tempo nel suo lavoro quotidiano. Istruttore, capobarca e operations manager, aveva costruito la propria esperienza tra immersioni ed escursioni nell’Oceano Indiano, diventando negli anni una presenza conosciuta e apprezzata nel mondo diving delle Maldive. Il suo rapporto con l’arcipelago era iniziato nel 2017 e, da allora, quelle isole erano diventate la sua casa. Per circa sette anni aveva lavorato a bordo delle imbarcazioni “Conte Max” e “Duca di York”, accompagnando turisti e appassionati alla scoperta dei fondali maldiviani e delle meraviglie sommerse dell’atollo.
L’immersione e le ricerche
Il gruppo si era tuffato dalla Safari boat Duke of York: non è ancora stato chiarito se l’esplorazione delle grotte rientrasse in un progetto scientifico. L’allarme è stato lanciato da terra: quando, dopo diverse ore, il gruppo non è rientrato, si è capito che qualcosa non andava.
Sino ad ora è stato recuperato un solo corpo. Per le operazioni di ricerca sono stati dispiegati aerei e motoscafi. Una nave della Guardia costiera è rimasta nella zona per coordinare le attività durante tutta la notte. Altri sommozzatori sono stati inviati per assistere nelle ricerche. «La tragedia delle Maldive che ha strappato la vita a cinque nostri connazionali in vacanza, mi rattrista profondamente», ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, rivolgendo un pensiero ai parenti delle vittime.
giovedì, 14 Maggio 2026 - 20:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA














