Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.4: danni a Bacoli, scuole chiuse nella zona rossa di Napoli

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Una scossa di magnitudo 4.4. Dopo mesi di calma, ai Campi Flegrei torna la paura. Intorno alle 5.50 di questa mattina la terra ha iniziato a tremare: l’epicentro è stato in mare. Il terremoto – cui è seguito uno sciame sismico – ha provocato diversi danni a cose, ma non a persone, e ha spinto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi a chiudere le scuole presenti nella “zona rossa” di Bagnoli-Fuorigrotta. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato il Centro coordinamento soccorsi e contestualmente sono scattate le verifiche su strade e linee ferroviarie, con inevitabili ricadute sui servizi.

I primi danni tra Bacoli e Baia

I primi danni sono stati registrati soprattutto nel territorio di Bacoli. A renderlo noto, in un post pubblicato sui social, è stato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione.

“L’epicentro è stato in mare, al largo della nostra costa, e la scossa ha avuto magnitudo 4.4. Tra le più importanti degli ultimi anni”, ha scritto il primo cittadino, spiegando di aver ricevuto una telefonata dal capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, mentre era in corso la riunione del Centro coordinamento soccorsi convocata dalla Prefettura di Napoli.

Tra le criticità segnalate figurano il cedimento dell’arcata del Belvedere di Baia “Maurizio Valenzi”, alle pendici del Castello Aragonese, danni ai costoni tra Punta Epitaffio e Punta Pennata e distacchi di intonaci dalle facciate di edifici privati. Numerose anche le segnalazioni dei residenti relative a problemi all’interno delle abitazioni. “Siamo già operativi con il Centro Operativo Comunale”, ha aggiunto Della Ragione, indicando i numeri da contattare per eventuali emergenze.

La riunione in Prefettura

La situazione è stata al centro della riunione del Centro coordinamento soccorsi convocata dal prefetto Michele di Bari. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, l’assessora del Comune di Napoli Maria Striano, i sindaci dei comuni dell’area flegrea, il Dipartimento nazionale della Protezione civile, la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo, rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della Asl Napoli 2 Nord, della Protezione civile regionale e dell’Ufficio scolastico regionale.

La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano ha precisato che il sisma ha avuto una profondità di circa 3,1 chilometri. I sindaci dei comuni dell’area flegrea hanno comunicato di aver attivato i Centri operativi comunali e predisposto ordinanze di chiusura delle scuole in attesa delle verifiche tecniche sugli edifici.

Scuole chiuse e verifiche sugli edifici

L’ordinanza di chiusura delle scuole è stata adottata dal Comune di Napoli per gli istituti ricadenti nella zona rossa di Bagnoli e Fuorigrotta, oltre che dal Comune di Giugliano in Campania.

Il provvedimento, si legge in una nota del Comune di Napoli, è stato disposto d’intesa con la Protezione civile e le autorità competenti per consentire ai tecnici comunali e ai vigili del fuoco di effettuare sopralluoghi e verifiche di idoneità statica sugli edifici scolastici, a tutela di studenti e personale.

Tra le scuole interessate figurano diversi istituti tra Bagnoli e Fuorigrotta, tra cui la scuola dell’infanzia “J.F. Kennedy”, la “Collodi”, l’asilo nido “G. Rossa”, gli istituti comprensivi “Console”, “Madonna Assunta” e “Michelangelo Augusto”, oltre alla scuola comunale “La Nidiata”.

Intanto squadre di tecnici della Città Metropolitana e della Regione Campania stanno effettuando controlli sugli edifici scolastici dell’area flegrea.

Trasporti e siti archeologici

La scossa ha avuto ripercussioni anche sui trasporti ferroviari. La linea metropolitana L2 Villa Literno-Napoli di Rete Ferroviaria Italiana, inizialmente sospesa sull’intera tratta per consentire verifiche alle opere civili e ai fabbricati, è stata successivamente riaperta parzialmente. Resta interdetto il tratto Giugliano-Villa Literno per consentire ulteriori sopralluoghi.

Ancora sospese, invece, le linee flegree Cumana e Circumflegrea per controlli alle infrastrutture.

In seguito al terremoto sono stati temporaneamente chiusi anche i siti del Parco archeologico dei Campi Flegrei, distribuiti tra Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Giugliano in Campania. Nell’area prosegue inoltre il monitoraggio di eventuali picchi di CO2 nella zona Solfatara-Pisciarelli.

Verifiche sulle strade

Dopo la forte scossa, Anas ha attivato i protocolli previsti per il controllo delle infrastrutture stradali e autostradali in gestione.

Il personale tecnico sta effettuando verifiche lungo le statali 7 Quater “Domitiana”, 686 “di Quarto”, 162dir “del Centro Direzionale”, 162NC “Asse Mediano”, 7bis “di Terra di Lavoro” e 268 “del Vesuvio”, nei territori di Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e Napoli. Al momento, la circolazione risulta regolare su tutte le arterie interessate.

 

giovedì, 21 Maggio 2026 - 10:47
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