Portici, ombre sul voto: prefetto invia ispettori per tessere elettorali ritirate da “sconosciuti”, c’è il nodo dei duplicati

Il Comune di Portici

Sul voto elettorale nel comune di Portici (in provincia di Napoli), circa 50mila abitanti, calano ombre pesanti. A meno di 24 ore dall’apertura delle urne, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto un’ispezione immediata presso l’ufficio comunale di Portici per fare chiarezza sul «presunto ritiro di tessere elettorali con false deleghe».

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Il caso era stato sollevato anche sui social, pochi giorni fa, dal candidato di una parte del centrosinistra Fernando Farroni e rilanciato nelle scorse ore dal deputato del Movimento 5 stelle Alessandro Caramiello: almeno due elettori si sono recati all’ufficio elettorale del Comune di Portici per ritirare la loro tessera elettorale e si sarebbero visti rispondere che la tessera risultava già ritirata da una persona munita di delega. Il punto è che i diretti interessati non hanno mai incaricato alcuno di ritirare la tessera al loro posto. Di qui la denuncia sporta dagli interessati alla Guardia di Finanza e la denuncia pubblica sui social dell’accaduto. Non solo: nella giornata di ieri il deputato Caramiello ha reso noto di avere investito anche il prefetto della questione e il prefetto ha immediatamente attivato i poteri ispettivo

«L’Organo ispettivo, insediatosi nel tardo pomeriggio di ieri, ha verificato le procedure seguite dall’ufficio nel rilascio delle tessere elettorali, che al momento sono oggetto di un’ulteriore  valutazione sotto il profilo amministrativo, riservandosi ogni altro accertamento sul rispetto delle disposizioni ministeriali», si legge in una nota stampa della prefettura. L’esito dell’attività sarà trasmesso all’autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.
Approfondimenti sono in corso anche su un altro aspetto segnalato dagli uffici: il fenomeno della richiesta di duplicati di tessere elettorali da parte di candidati consiglieri appositamente delegati. «Il prefetto – conclude la nota – rivolge un vivo invito a tutti i Presidenti di Seggio e agli scrutatori di verificare l’esatta identità degli elettori, al fine di garantire la regolarità della competizione elettorale ed il corretto svolgimento delle operazioni amministrative».
A Portici sono in campo quattro candidati a sindaco, due del centrosinistra e due del centrodestra. Per il centrodestra corrono Giovanni Ciaramella, sostenuto dalla civica “Prima Portici” vicina alla Lega, da Forza Italia e dalla lista “Ciaramella sindaco”, e Ione Abbatangelo, appoggiata da Fratelli d’Italia. Nel centrosinistra il candidato principale è Claudio Teodonno, consigliere comunale da 26 anni ed esponente del Partito Democratico. Con lo slogan “Il Processo continua”, Teodonno si presenta in continuità con l’amministrazione guidata da Enzo Cuomo, che ha lasciato anticipatamente la carica di sindaco dopo la nomina ad assessore regionale. A sostenerlo sono Pd, Europa Verde, A testa Alta, Per e le civiche Portici nel cuore, Portici libera, Il Cittadino e Progetto Portici-Avanti. L’altro candidato del centrosinistra è Fernando Farroni, gia’ vicesindaco di Cuomo in passato e suo alleato alle ultime elezioni con liste di area. Farroni ha scelto pero’ di intraprendere un percorso autonomo, criticando un modello politico ritenuto troppo personalistico: di qui lo slogan “Portici e’ tua”. A sostenerlo sono Casa Riformista, Movimento 5 Stelle, Sinistra e Ambiente, Noi di Centro e le civiche Fernando Farroni sindaco, AttivaMente, Su Portici, Oltre e Ribalta.

sabato, 23 Maggio 2026 - 13:09
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