La lite per la spazzatura, poi tre spari: 46enne ucciso a Boscotrecase, due fermi nella notte per omicidio

di Manuela Galletta

Forse la scintilla l’ha accesa la spazzatura depositata in cortile comune a due palazzi confinanti. Nel pomeriggio di ieri a Boscotrecase, in provincia di Napoli, un uomo ha ucciso il suo vicino a colpi di pistola e poi si è dato alla fuga, salvo presentarsi poco dopo alla stazione dei carabinieri di Trecase.

La vittima si chiamava Salvatore Solimeno, aveva 46 anni ed era già noto alle forze dell’ordine per qualche problema con la giustizia. L’uomo abitava in una palazzina tra corso Umberto I e via Promiscua vicinale. Alle spalle dell’edificio vi è un cortiletto, utilizzatto anche da un’altra palazzina confinante, nel quale sarebbe stata depositata della spazzatura che ha fatto scoppiare una lite tra Solimeno e il suo vicino.

Quest’ultimo – secondo la ricostruzione dei carabinieri – avrebbe esploso contro Solimeno ben tre colpi di pistola (una calibro 9 con la matricola cancellata), uno dei quali ha raggiunto la vittima all’arteria femorale. Gravemente ferito, il 46enne si è trascinato fino a casa dove è stato trovato senza vita. Il suo vicino, invece, si è allontanato e si è successivamente consegnato ai carabinieri. L’uomo è stato sottoposto a fermo nella notte dopo un lungo interrogatorio su disposizione del pubblico ministero Emilio Prisco della procura della Repubblica di Torre Annunziata. Il fermo è stato disposto anche per una seconda persona. In manette sono finiti Antonio Guastafierro, 27 anni, e Fulvio Titas, 33 anni. Si procede per omicidio aggravato dall’uso di un’arma illegamente detenuta.

I carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno sequestrato l’arma, quattro proiettili inesplosi, tre bossoli, e i telefoni cellulari degli indagati. La salma di Solimeno è stata sequestrata mentre i due uomini fermati sono stati trasferiti in carcere a Napoli

 

sabato, 6 Giugno 2026 - 09:17
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