Via libera del Consiglio comunale di Napoli alla delibera sulla definizione agevolata dei debiti fiscali, tributari e patrimoniali: l’atto, ha spiegato l’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta, riguarda una massa complessiva di crediti non riscossi pari a 2,1 milioni di euro, composta principalmente da sanzioni al Codice della Strada per 1,502 miliardi e da entrate tributarie per 600 milioni.
La misura, ha precisato, si applica esclusivamente ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, escludendo le condanne della Corte dei conti. I contribuenti e le imprese che aderiranno potranno estinguere i propri debiti pagando solo il capitale e le spese vive, ottenendo l’azzeramento totale di sanzioni, interessi di mora e aggio.
I dati per individuare i carichi definibili saranno accessibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione a partire dal 15 settembre 2026, mentre la domanda telematica di adesione andrà presentata dal 16 settembre al 31 ottobre 2026.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o dilazionato in un massimo di 54 rate bimestrali. Baretta ha annunciato che è già allo studio la possibilità di estendere in futuro la rottamazione ad alcune tipologie di ruoli patrimoniali successivi al 2023.
«Siamo davvero soddisfatti del provvedimento approvato dal consiglio comunale. Avevamo a gennaio incontrato l’assessore Baretta ed il sindaco per chiedere quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026 cioè la definizione agevolata delle cartelle relative ai tributi locali, come Tari, Cosap, Imu e devo dire che dobbiamo ringraziarli perchè ci hanno ascoltato», ha commentato il presidente di Confcommercio Napoli, Massimo Di Porzio. «Vi sono migliaia di piccole e microimprese napoletane che, specie durante il Covid, hanno accumulato importanti arretrati sulle tasse locali, specie la Tari, che, giova ricordarlo, è attualmente tra le più alte in Italia – sottolinea Di Porzio – La definizione agevolata costituisce una vitale boccata di ossigeno per le piccole e microimprese, che hanno reali difficoltà a rimettersi in regola, anche a causa della spirale di sanzioni ed interessi che ogni anno aggravano il carico. Ne trarrà vantaggio anche il Comune, perchè questo provvedimento farà accelerare ed incrementare il recupero di entrate in tempi certi con minore aggravio burocratico e senza contenziosi».
domenica, 7 Giugno 2026 - 11:56
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