Violenza sessuale, imprenditrice accusa il senatore Silvestro: Lui: «Io sono un bel ragazzo», e scoppia il caso. Tace FI

Francesco Silvestro

Mentre le opposizioni vanno all’attacco, Forza Italia tace. Tace Fulvio Martusciello, tacciono gli esponenti più in vista del partito azzurro in Campania. Su Francesco Silvestro, senatore di FI ed esponente di punta del partito proprio in Campania (è segretario per la provincia di Napoli), si stagliano le ombre di una violenza sessuale ai danni di una agente di commercio di vini pregiati che sarebbe avvenuta nello studio del parlamentare, all’interno del complesso di San Luigi dei Francesi a Roma. Il condizionale è d’obbligo perché al momento non vi è alcuna incriminazione, né esibizione di prove da parte della magistratura inquirente.
Sul piatto della bilancia vi sono le accuse rivolte dalla professionista, che colloca l’episodio al 25 febbraio 2025. A dare cassa di risonanza al fatto è stato un articolo sul quotidiano Repubblica, che Silvestro ha immediatamente commentato. «Non è successo nulla», ha detto Silvestro in una intervista a Repubblica, precisando di non avere «ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine». «Vediamo. Poi ci divertiamo», ha aggiunto.

L’agente di commercio di vini era riuscita a ottenere un incontro con Silvestro tramite un carabiniere, conoscenza di entrambi: l’obiettivo era vendere al parlamentare una fornitura di vini destinati alla sua villa. Lo racconta la donna, lo conferma Silvestro. Da qui in poi, però, i ricordi divergono. L’agente di commercio parla di un incontro di lavoro che avrebbe preso quasi subito una piega spiacevole con commenti allusivi di Silvestro: il vino «fa perdere i freni inibitori», avrebbe detto il parlamentare. Poi, poco dopo, il senatore – secondo quanto raccontato dalla donna – avrebbe bloccato la professionista, spingendo contro di lei per impedirne i movimenti, e quindi le avrebbe usato violenza. La donna dice di essersi poi allontanata, e salita nell’auto di una persona che la attendeva e che l’avrebbe vista stravolta e in lacrime. L’agente di commercio, però, non denunciò. Lo ha fatto un anno dopo. A Repubblica ha spiegato di avere “tardato” nel riferire l’episodio alle forze dell’ordine, perché quell’evento l’ha traumatizzata, costringendola ad entrare in terapia. Non solo: la donna sostiene di avere subito anche delle pressioni affinché non rendesse pubblico l’accaduto. «Sono stata in terapia, ero sotto shock. E ho avuto paura, sono stata intimidita da un amico del senatore. Ha cercato di dissuadermi dal fare la querela», ha detto a Repubblica. Dal canto suo Silvestro ha respinto al mittente ogni accusa.

La vicenda è ora all’attenzione della magistratura e il senatore Francesco Silvestro dovrà rispondere delle accuse nelle sedi competenti. Sul piano istituzionale, intanto, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha chiesto ai senatori questori di svolgere gli accertamenti necessari in vista delle valutazioni di competenza del Consiglio di Presidenza. Un incontro tra La Russa e i questori è stato fissato per martedì prossimo.

Mentre si attendono gli sviluppi dell’inchiesta, dal Partito Democratico, da Alleanza Verdi e Sinistra e dal Movimento 5 Stelle arrivano richieste di chiarimento e accertamento dei fatti. A suscitare reazioni politiche, tuttavia, sono state soprattutto alcune dichiarazioni rilasciate da Silvestro nel tentativo di respingere le accuse. In un’intervista a Repubblica, il senatore ha affermato: «Modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale».
Parole che hanno innescato critiche trasversali. La senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini ha sottolineato che sarà la magistratura a fare piena luce sulla vicenda e ad accertare la fondatezza delle accuse, ma ha contestato il tenore delle dichiarazioni rese dal parlamentare.
Sulla stessa linea Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, secondo cui, al di là dell’esito dell’iter giudiziario, esiste già un profilo politico e culturale che non può essere ignorato. Zabatta ha definito «semplicemente inaccettabili» le parole attribuite a Silvestro, sostenendo che il ricorso a giudizi sull’aspetto fisico per replicare ad accuse così gravi richiami una cultura patriarcale che continua a manifestarsi anche nelle istituzioni. L’esponente di Avs ha inoltre espresso vicinanza alla donna che ha presentato denuncia, auspicando che il suo racconto venga valutato senza essere minimizzato o distorto.

Critiche anche dal Partito Democratico. La senatrice Vincenza Rando, responsabile Legalità e Contrasto alle Mafie del Pd, ha definito «profondamente inquietanti» le dichiarazioni successive rese dal senatore. In particolare, secondo Rando, eventuali riferimenti all’aspetto fisico o a dinamiche personali rappresenterebbero l’espressione di una cultura che altera il rapporto tra uomo e donna e che deve essere contrastata con fermezza. La senatrice ha inoltre ricordato che le istituzioni devono essere luoghi di rispetto e sicurezza e ha chiesto che alla donna che ha sporto denuncia siano garantiti ascolto, tutela e il massimo rispetto nel percorso di accertamento dei fatti.

Nessuna presa di posizione è arrivata finora da Forza Italia. Al momento della chiusura dell’articolo, alle 20.24 di oggi, domenica 7 giugno, dai vertici nazionali del partito non sono giunti commenti pubblici sulla vicenda che coinvolge il senatore Silvestro.

Silenzio anche in Campania, dove il caso si intreccia con gli equilibri interni al partito. Nessuna dichiarazione è stata rilasciata, tra gli altri, dall’eurodeputato Fulvio Martusciello, figura di riferimento degli azzurri nella regione. Una prudenza che si inserisce in un contesto già caratterizzato da tensioni politiche. Da tempo, infatti, Silvestro è considerato uno degli esponenti di un’area interna critica nei confronti della leadership regionale di Martusciello. In questo schieramento figurano anche la deputata Annarita Patriarca e altri dirigenti del partito che, negli ultimi mesi, hanno manifestato insoddisfazione per la gestione degli equilibri interni e delle scelte politiche in Campania. In questo quadro, almeno per ora, Forza Italia sembra aver scelto la linea dell’attesa, in attesa che emergano ulteriori elementi sulla vicenda e che si chiariscano gli sviluppi sul piano giudiziario e istituzionale.

domenica, 7 Giugno 2026 - 20:58
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