Fratelli d’Italia volge lo sguardo alla tasca dei campani e prova a intestarsi una delle battaglie che, se vinta, potrebbe portare acqua al mulino del partito, ampliando un bacino di consensi da spendere nelle prossime due campagne elettorali, quelle per il sindaco di Napoli e per il sindaco di Caserta.
Ieri il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Campania Gennaro Sangiuliano, Giuseppe Fabbricatore, Palmira Fele, Raffaella Maria Pisacane, Leonilde Romano, Ettore Zecchino e il capogruppo di Ecr Sebastiano Odierna per confrontarsi sull’andamento del mercato dell’Rc Auto e sull’evoluzione delle tariffe assicurative, con un focus specifico sul territorio campano.
Una fuga in avanti con la quale FdI prova a sottrarre centralità politica ad Alleanza Verdi e Sinistra, che a fine maggio aveva portato il tema all’attenzione del Consiglio regionale della Campania attraverso una mozione approvata all’unanimità.
Nel corso della riunione con la delegazione di Fratelli d’Italia, il ministro ha ribadito quanto già emerso nel Tavolo Assicurazioni convocato con la filiera del settore, sottolineando la necessità di approfondire, attraverso incontri tecnici con gli operatori del comparto, il tema delle tariffe Rc Auto per arrivare a una maggiore equità e individuare strumenti capaci di premiare gli assicurati virtuosi anche nei territori caratterizzati da un’elevata incidentalità.
Soddisfazione è stata espressa da Gennaro Sangiuliano: «Ringrazio il ministro Urso per aver accolto il senso della nostra richiesta e averci tempestivamente convocati al ministero. Abbiamo ascoltato alcune soluzioni che il ministro ci ha illustrato per mettere fine a questa iniquità che pone tanti cittadini della Campania di fronte all’ingiustizia di pagare l’assicurazione auto molto di più dei residenti di altre regioni».
L’incontro, è stato sottolineato, conferma la volontà del Mimit di proseguire un percorso di confronto con i territori finalizzato all’ascolto delle istanze locali e all’individuazione di misure in grado di produrre benefici concreti per cittadini e imprese.
Sulla stessa linea anche il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Giuseppe Fabbricatore. «Sono molto soddisfatto dell’incontro tenuto, insieme ai colleghi consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia, con il ministro Adolfo Urso per aprire un focus sulla ingiusta penalizzazione degli automobilisti e dei motociclisti campani, colpiti dal caro polizze sulla base di una insopportabile discriminazione territoriale», afferma l’esponente meloniano.
Fabbricatore richiama inoltre il voto unanime con cui, nelle scorse settimane, il Consiglio regionale ha approvato una mozione per l’introduzione di una tariffa unica nazionale per gli automobilisti virtuosi. «Occorre proseguire un percorso di confronto e collaborazione con i territori, finalizzato all’ascolto delle istanze locali e all’individuazione di soluzioni capaci di generare benefici concreti per cittadini e imprese. La disponibilità del ministro ad aprire un tavolo di confronto con le parti coinvolte ci rende ottimisti sulla possibilità di individuare una soluzione che restituisca giustizia e parità di trattamento ai cittadini campani», aggiunge.
Ma il terreno sul quale oggi Fratelli d’Italia tenta di accreditarsi è lo stesso dissodato dall’opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale. A fine maggio, infatti, la questione delle tariffe assicurative era arrivata in aula grazie a una mozione presentata da Avs e approvata senza voti contrari.
«In Campania gli automobilisti continuano a pagare le polizze Rc Auto più alte d’Italia, anche in assenza di sinistri. Si tratta di una disparità inaccettabile che penalizza i cittadini esclusivamente per il luogo in cui vivono. La nostra proposta è chiara: bisogna pagare in base alla propria condotta di guida e non al Cap di residenza», aveva spiegato il consigliere di Avs Carlo Ceparano. «Oggi vengono colpiti cittadini virtuosi con tariffe ingiustificatamente elevate. Vogliamo lanciare un segnale chiaro al Governo su un tema sentito da anni e già oggetto di numerose iniziative parlamentari».
Sul provvedimento si era registrata anche la convergenza del centrodestra. «Questa è anche una nostra battaglia perché ritengo incostituzionale che un cittadino residente a Napoli paghi il triplo di un cittadino residente in un’altra regione», aveva detto il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano. «È un tema di equità e di giustizia. Poi c’è anche un atteggiamento vessatorio da parte delle compagnie assicurative che fanno cartello, probabilmente violando le regole della concorrenza, e questo richiederebbe un intervento dell’Antitrust».
Dalla maggioranza di centrosinistra era arrivato il sostegno della consigliera del Pd Bruna Fiola: «Parte dalla Campania un lavoro da portare all’attenzione del Parlamento e dell’Unione europea per la tutela dei cittadini campani e per porre fine a una grave ingiustizia».
Anche dai gruppi centristi e civici erano emerse richieste di un’iniziativa più ampia. Per Francesco Iovino (Riformisti e Moderati, Lista Cirielli-Ecr) «occorre intervenire anche sul piano europeo per verificare eventuali profili di infrazione delle norme comunitarie da parte delle compagnie assicurative». Mentre il capogruppo di “Roberto Fico Presidente”, Nino Simeone, aveva invitato il centrodestra a trasformare in atti concreti, a Roma, la posizione espressa a Napoli: «Spero che la volontà politica manifestata dal centrodestra in Regione Campania venga trasferita e recepita anche sul piano nazionale».
Ed è proprio qui che si giocherà la partita. Perché sulla denuncia del caro Rc Auto l’unanimità è già stata raggiunta. Più difficile sarà trasformare quella convergenza in una norma capace di ridurre davvero i premi assicurativi pagati dagli automobilisti campani.
mercoledì, 10 Giugno 2026 - 18:54
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