Nasce la rivista Quid, così la Camera penale di Torre Annunziata vuole rendere il diritto accessibile a tutti | L’intervista

di Manuela Galletta

Una rivista nata con l’obiettivo di «creare uno spazio di confronto e approfondimento aperto a tutti coloro che desiderino avvicinarsi e comprendere meglio i temi del diritto penale». Con la convinzione che la conoscenza possa tradursi in una reale «crescita culturale», contribuendo a contrastare il diffuso populismo giudiziario. È con questo spirito che la Camera Penale di Torre Annunziata ha dato vita a Quid, nuovo progetto editoriale dedicato alla divulgazione e all’approfondimento giuridico. Ne abbiamo parlato con l’avvocato Luca Giordano, che ci ha raccontato la missione della rivista, i temi che affronterà e il ruolo che intende svolgere nel dialogo tra avvocatura e cittadini.

Avvocato Giordano, perché avete sentito l’esigenza di creare una rivista giuridica? Qual è la mission che la Camera Penale di Torre Annunziata affida a questa nuova rivista?
«Quid è un progetto nato dal cuore della Camera Penale di Torre Annunziata, in particolar modo dall’ambizione di creare uno spazio di confronto e approfondimento aperto non solo ai propri iscritti, ma a tutti coloro che desiderino avvicinarsi e comprendere meglio i temi del diritto penale. In questa prospettiva, la rivista rappresenta la naturale prosecuzione della missione culturale e divulgativa della Camera Penale: promuovere il dibattito, favorire la diffusione della conoscenza giuridica e instaurare un dialogo costante con la collettività, rivolgendosi tanto agli operatori del diritto quanto a chi, pur non appartenendo al mondo giuridico, nutra interesse per tali tematiche».

Quali saranno i temi e gli argomenti che troveranno spazio nelle pagine della rivista?
«I temi affrontati nelle prossime pubblicazioni saranno sempre attuali ed eterogenei, accomunati dal medesimo filo conduttore: il diritto penale. L’obiettivo della rivista è quello di accompagnare il lettore in un percorso di approfondimento e crescita culturale, guidandolo nella comprensione delle novità normative, nell’analisi dei provvedimenti legislativi e nell’esegesi delle disposizioni di legge. A tale scopo, ogni contributo sarà caratterizzato da un approccio pratico e rigorosamente professionale, frutto dell’esperienza e della competenza dei giuristi del Foro oplontino, con l’intento di rendere il dibattito giuridico accessibile senza rinunciare al necessario approfondimento tecnico».

A chi si rivolge principalmente la rivista?
«A tutti. È proprio questa l’essenza di Quid. Pur muovendosi nell’ambito di una materia complessa e rigorosa come il diritto penale, la rivista si propone di superare le barriere del tecnicismo, offrendo agli autori la possibilità di approfondire e divulgare temi di grande attualità con un linguaggio chiaro e accessibile. L’obiettivo è avvicinare il lettore alle questioni giuridiche, consentendogli di maturare una propria consapevolezza critica attraverso l’analisi e l’interpretazione offerte da chi vive quotidianamente il mondo del diritto. In questo modo, il sapere giuridico non rimane patrimonio esclusivo degli addetti ai lavori, ma diventa occasione di confronto e crescita per l’intera collettività».

Quale contributo concreto pensate che questa pubblicazione possa offrire alla riflessione sul diritto penale, sulle garanzie e sul ruolo dell’avvocatura nel contesto attuale?
«La rivista intende offrire al lettore un servizio gratuito, accessibile ed efficace, mettendo a disposizione strumenti di analisi e approfondimento che consentano a ciascuno di formarsi una propria opinione consapevole sulle tematiche affrontate. L’auspicio è quello di far emergere e valorizzare la più autentica essenza dell’Avvocatura: una professione che, per sua natura, è chiamata a presidiare e tutelare le garanzie di ogni consociato, riaffermando con forza il principio secondo cui il diritto di difesa è inviolabile».

Se dovesse descrivere ‘QUID’ in una sola frase a chi non ne ha mai sentito parlare, cosa direbbe e perché dovrebbe leggerla?
«”Quid è pensata per far pensare”. È questa l’idea che anima il progetto e ne racchiude la più autentica vocazione. La missione del giurista, ancor prima che dell’avvocato, è quella di rendere accessibili e comprensibili ai cittadini i principi e i valori custoditi nelle norme, traducendo il linguaggio del diritto in uno strumento di conoscenza e consapevolezza.
La Camera Penale di Torre Annunziata ha fatto propria questa convinzione e ha scelto di perseguirla attraverso un nuovo spazio di approfondimento e divulgazione. In una società in continua evoluzione, infatti, la sola oralità non è più sufficiente: è necessario creare luoghi di riflessione, confronto e crescita culturale. Da questa esigenza nasce Quid, con l’ambizione di offrire a tutti un’occasione in più per comprendere, interrogarsi e partecipare al dibattito giuridico».

Come è possibile leggere la rivista?
«La rivista è pubblicata in formato digitale ed è consultabile attraverso il sito istituzionale della Camera Penale di Torre Annunziata, all’interno di un’area interamente dedicata, pensata per offrire ai lettori un accesso semplice e immediato ai contenuti e agli approfondimenti proposti».

giovedì, 2 Luglio 2026 - 12:01
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