Ercolano, paradosso Pd: scarica consiglieri e dirigente del video, ma si tiene i voti. Garzia vara il “pool legalità” e Per lo boccia

Antonietta Garzia
Antonietta Garzia
di Manuela Galletta

Tanto tuonò che piovve. Dopo i primi fulmini lanciati da una foto che ritraeva l’ex avvocato Rory Oliviero ai festeggiamenti di due consigliere comunali del Pd elette alle ultime amministrative, sul Partito democratico di Ercolano si abbatte una tempesta. Politica adesso ma a stretto giro anche giudiziaria. Con buona pace della neo sindaca Antonella Garzia, che non ha fatto in tempo a sventolare la parola “legalità” che si è ritrovata a fare i conti con ombre e frequentazioni ambigue tenute proprio da esponenti del suo partito, il partito più forte – elettoralmente parlando – tra quelli scesi in campo nonché quello che grazie ai suoi voti ha portato in gloria la prima cittadina.

 

Il video della festa con l’esponente del clan Ascione che imbarazza il Pd

In un video pubblicato sui social, scovato da NapoliToday e rilanciato a corredo di un articolo a firma del giornalista Massimo Romano, si vede il segretario del circolo Pd di Ercolano, Antonello Cozzolino, mentre festeggia il successo elettorale durante una cena in una pizzeria nel centro di Ercolano. Con lui ci sono il consigliere comunale neoeletto per il Pd Marco Cozzolino (1111 voti) e Nancy Scognamiglio (977 voti). Ma soprattutto c’è Natale Suarino, personaggio della criminalità organizzata locale e con un suo bagaglio di precedenti. Ed è proprio a Suarino che un euforico Cozzolino, nel video di 30 secondi, si rivolge dicendo: «Pagherò la mia scommessa, Natale». Il clima è di grande fratellanza. Quanto basta per innescare l’incendio politico e rendere rovente l’avvio dell’amministrazione comunale targata Garzia.

 

L’autosospensione, il commissariamento ma i voti restano

Dopo la pubblicazione dell’articolo, Antonello Cozzolino si è autosospeso dal Pd di cui è uno storico esponente tanto da avere ricoperto in passato anchela carica di vicesindaco oltre che di assessore. Lo stesso ha fatto il consigliere comunale dem Marco Cozzolino. La collega Nancy Scognamiglo si è presa qualche ora in più per riflettere, ma alla fine, l’altro giorno, ha fatto lo stesso. Decisioni che sul piano formale li “allontanano” temporaneamente dal Pd ma non certo dalla vita politica della città né tantomeno dalla maggioranza: i due consiglieri comunali restano al loro posto e, salvo futuri colpi di scena, continueranno a sostenere la sindaca e a far parte della maggioranza. Non un dettaglio, considerato che subito dopo la pubblicazione del video la sindaca Garzia, in una nota stampa, si era affrettata a dire: «Chi ricopre ruoli pubblici o aspira a rappresentare le istituzioni ha il dovere di garantire comportamenti trasparenti e inequivocabili. Il contrasto alla criminalità organizzata e alla camorra è un principio irrinunciabile della mia azione politica e amministrativa. Come ho ribadito più volte, anche in campagna elettorale, i voti della camorra non li vogliamo». Orbene, se in questa campagna elettorale ci sia stato un patto politico-mafioso lo dovrà stabilire la Procura della Repubblica di Napoli, che già ha avviato le sue attività dopo il caos scoppiato grazie al lavoro giornalistico di NapoliToday. E, però, il dato politico resta: la sindaca rivendica “irreprensibilità” ma si ritrova a guidare la città anche grazie a quei voti che oggi creano imbarazzo per via delle ombre lanciate dal video incriminato. Il Pd provinciale si è affrettato a commissariare il circolo locale, prendendo così le distanze da una gestione che – alla luce degli eventi – si è deciso di non condividere, ma non rinnegando i voti che quella gestione elettorale ha prodotto contribuendo al successo dei dem. Insomma, Antonello Cozzolino e i suoi vengono scaricati ma i loro voti no.

 

Il singolare “pool della Legalità” come risposta alle polemiche del video

Per cercare di ripulire l’immagine del gruppo dagli schizzi di fango arrivati dai quei chiacchierati festeggiamenti, la sindaca ha varato un singolare “pool per la Legalità e promozione delle politiche attive contro la devianza minorile e per il contrasto ad ogni forma di criminalità organizzata”: l’organismo, meramente di rappresentanza, è «volto ad affiancare l’ente e la sindaca nella definizione e nell’attuazione delle politiche pubbliche di contrasto alle infiltrazioni criminali e alla trasparenza amministrativa», si legge in una nota stampa. Ne fanno parte: Antonio Borrelli, già questore; l’ex sindaco Nino Daniele, che ha vissuto gli anni più difficili della pressione criminale dei clan Birra-Iaconimo e Ascione-Papale nonché quelli della successiva ribellione dei commercianti e imprenditori che è al centro del cosiddetto “modello Ercolano”; l’europarlamentare Sandro Ruotolo, rimasto orfano della poltrona di consigliere comunale a Castellammare di Stabia dopo lo strappo con il sindaco, nonché suo (ex) amico, Luigi Vicinanza e il successivo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione camorristica; l’ex deputato del Pd Paolo Siani, già primario di Pediatria all’ospedale Santobono di Napoli e fratello del giornalista Giancarlo Siani cui in città è stata pure dedicata una radio, Radio Siani, che ha sede in un appartamento confiscato a un boss della camorra.

Lo “strappo” di Per e le polemiche sul “pool Legalità”

Può bastare per risalire la china del polverone? All’interno della maggioranza c’è chi dice no. Il movimento Per – che in Consiglio è rappresentato da Domenico De Vito, stimato primario del reparto di Chirurgia Mini-Invasiva e Oncologica della Clinica Sanatrix di Napoli – si è già messo (parzialmente) di traverso: subito dopo la pubblicazione del video, il gruppo ha puntato i piedi, rivendicando chiarezza perché «fingere che nulla sia successo sarebbe un errore grave» e dunque sostenendo che «oggi più che mai servono autorevolezza, visione e una classe dirigente capace di restituire fiducia ai cittadini». In particolare Per chiedeva una «Giunta di altissimo profilo, capace di rappresentare una risposta forte, credibile e autorevole alle inquietanti ombre che si sono addensate sulla città nelle ultime ore». La Giunta è stata composta ma Per – a cui la sindaca non aveva riservato alcun incarico – non si è sentita soddisfatta: «Riteniamo che quell’appello non abbia trovato riscontro», ha sottolineato il movimento in una nuova nota. La sindaca voleva assegnare a Per, così come accaduto per altre liste minori della coalizione di maggioranza, una delega consiliare su qualche settore della vita politica. Per ha detto “no”: «Riteniamo inevase questioni ben più profonde della mera assegnazione di incarichi alle varie forze di maggioranza». Così il movimento ha deciso di restare in maggioranza ma si dice pronto al dissenso sui singoli provvedimenti: «Valuteremo ogni provvedimento esclusivamente nel merito e vigileremo sull’attuazione del programma amministrativo sottoscritto con i cittadini».

“Per” lancia strali pure sul “pool della legalità”: «Con il massimo rispetto delle personalità coinvolte, la soluzione di un “pool esterno per la legalità”, dal carattere onorario, simbolico e privo di poteri concreti, non è la risposta ai temi urgenti da noi posti in ordine alle garanzie di legalità e trasparenza, temi che solo una Giunta con forti competenze poteva affrontare».

La Giunta varata dalla sindaca

Ma chi c’è in questa Giunta che Per non condivide? Va anzitutto detto che ad eccezione di un paio di persone, tutti i componenti della giunta non si sono candidati alle amministrative e dunque sono stati espressi dai rispettivi partiti. Vicesindaca è Maria Grazia Prillo, in rappresentanza Casa Riformista (il partito del sindaco uscente Ciro Buonajuto, oggi consigliere regionale), che prende le deleghe alle Pari opportunità e alle Politiche giovanili. Prillo è stata più volte consigliera comunale ad Ercolano e alle amministrative è stata la più eletta del suo partito con 1026 voti. Sempre per Casa Riformista (quindi quota Buonajuto), c’è l’avvocato Luisa Liguoro – già presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Torre Annunziata, oggi membro del consiglio nazionale forense – cui vanno le deleghe al Turismo e alla Cultura. Molto vicino all’ex sindaco di Ercolano Buonajuto è anche Nunzio Spina, già assessore alla Polizia municipale nella scorsa giunta ed eletto nel 2020 con Italia Viva: Spina, che si è messo alla guida della sezione ercolanese di Progetto civico Italia (il movimento degli amministratori pubblici lanciato dal romano Alessandro Onorato e benedetto dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi) ed è anche dirigente nazionale dello stesso, (ri)entra in Giunta con la delega alla Sicurezza.

Il Pd invece conta su due esponenti, di cui uno soltanto è stato candidato alle amministrative ed è stato eletto: Pasquale Vitiello, detto Lino, è stato il primo degli eletti nel Pd con 1299 voti ed è stato promosso da consigliere ad assessore alla Viabilità e al Mare. È invece un “tecnico” Valentino Antonetti (Pd), a cui va la delega al Bilancio: già commissario prefettizio in più Comuni, è dirigente al DAIT (Dipartimento Affari Interni e Territoriali) del Ministero dell’Interno.

Torna in giunta anche il Movimento 5 Stelle, che ha ritrovato l’intesa con il Pd dopo i rapporti non facili con il sindaco Buonajuto: l’avvocato Loredana Gargiulo, coordinatrice territoriale del M5S, prende la delega all’Istruzione. Infine Aniello Terracciano in rappresentanza Avanti, prende le deleghe al Welfare e alle Politiche sociali. Terracciano è assistente sociale presso l’azienda speciale consortile Comunità Sensibile per l’ambito territoriale S01-02.

La sindaca Garzia, invece, ha tenuto per sé le deleghe a riconoscimento del patrimonio UNESCO, Vesuvio, lavori pubblici, urbanistica, Puc, nettezza urbana, patrimonio, beni confiscati, lotta all’abusivismo, contrasto alla criminalità e alla camorra, promozione agenda femminista 2050, prevenzione della devianza minorile e della criminalità giovanile, politiche ambientali, politiche sanitarie Casa della Comunità. Un piccolo riconoscimento anche per Avanti e la civica Si riparte da Herculaneum, ciascuno con un consigliere comunale: al consigliere Aniello Iacomino di Avanti, è stata assegnata la delega consiliare allo Sport; al consigliere Raffaele Petruolo di Si riparte da Herculaneum è andata la delega consiliare al Decoro delle periferie.

domenica, 19 Luglio 2026 - 11:21
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