Il plauso è arrivato dall’opposizione di centrodestra, all’interno della maggioranza di governo c’è invece chi ha storto il naso e si è messo di traverso. La Regione Campania ha deciso di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione, consentendo ai cittadini di mettersi in regola a condizioni molto più favorevoli rispetto a quelle ordinarie. «È un provvedimento importante – ha osservato il presidente della Regione Campania Roberto Fico – perché permette alla Regione di poter recuperare oltre il 3%» di crediti che altrimenti rischierebbero di retare inesigibili, «ma soprattutto dà la possibilità alle persone di poter rateizzare senza ridurre la quantità di capitale». Dunque, in questo modo, «si rateizza e abbiamo più possibilità sia di favorire le persone, sia di avere maggiori entrate», ha concluso Fico.
Ecco chi può risparmiare
In concreto, chi rientra nella misura potrà estinguere il proprio debito senza versare sanzioni e interessi, pagando soltanto il capitale dovuto, secondo quanto previsto dalla normativa.. È inoltre possibile rateizzare gli importi, alleggerendo così il peso economico del pagamento. La misura riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e al concessionario RTI Municipia S.p.A. – Abaco S.p.A. nel periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Si tratta, dunque, di un arco temporale molto ampio che potrebbe interessare numerosi contribuenti. Per chi ha ricevuto cartelle o avvisi di pagamento dalla Regione, l’invito è a verificare la propria posizione. L’adesione alla definizione agevolata può infatti rappresentare un’occasione per chiudere vecchie pendenze evitando il pagamento delle somme accessorie che, nel tempo, spesso fanno lievitare notevolmente l’importo originario.
Attenzione, però: la misura non è automatica. Sarà necessario seguire le modalità di adesione che la Regione Campania renderà note con il provvedimento attuativo. L’amministrazione regionale ha annunciato che il testo sarà pubblicato sul proprio sito istituzionale entro domani, 31 luglio 2026, e conterrà tutte le istruzioni operative, i termini e le procedure da seguire per presentare la domanda. Per i consumatori è consigliabile non attendere l’ultimo momento: appena saranno disponibili le modalità operative, sarà opportuno verificare se i propri debiti rientrano tra quelli definibili e valutare, anche con l’assistenza di un professionista o di un’associazione dei consumatori, la soluzione più conveniente in base alla propria situazione economica.
Manfredi: «Non è un favore agli evasori»
Una buona notizia, dunque, per i contribuenti. Ma, avverte il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, «la Rottamazione delle cartelle non fa alcun favore agli evasori, ma si tratta di recuperare una parte di cifre che altrimenti diventerebbe spesa inesigibile». «È bene precisare che, riguardo alla Regione e ai Comuni, dentro la possibilità della Rottamazione non c’è alcuna perdita di spesa – ha sottolineato Manfredi -. Vengono scontati gli interessi e le sanzioni che non sono nei bilanci degli enti ma vanno alle società di riscossione, mentre per la parte di competenza dell’ente che emette il tributo non c’è alcuna scontistica». Questa operazione consentirà a Comuni e Regioni di «pulire i cosiddetti cassetti fiscali dei bilanci», eliminando crediti storicamente difficili da riscuotere e inseriti spesso erroneamente tra le entrate.
In Consiglio regionale plauso del centrodestra e mugugni dei deluchiani di “A Testa alta”
Ma come è stata accolta questa misura nella seduta del Consiglio regionale che si è tenuta ieri (mercoledì 29 luglio)? Dall’interno della maggioranza di governo si è levato qualche mugugno. Il dissenso è firmato “A testa alta”, il gruppo di riferimento dell’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca, oggi sindaco di Salerno. «La misura della ‘rottamazione’ dei carichi regionali prevista dalla manovra è incoerente con la linea politica sempre espressa su questo tema dal centrosinistra, contro le stesse misure intraprese dal centrodestra sul piano nazionale – ha sottolineato il capogruppo di “A Testa Alta”, Gennaro Oliviero – e su questo è necessario fare un approfondimento politico cosi’ come occorre aprire un confronto sul tema sanitario che riguarda le carenze dell’assistenza sanitaria per i pazienti oncologici nel casertano».
Positive, invece, le valutazioni arrivate dal centrodestra che è all’opposizione: «La rottamazione è un provvedimento tecnico che nasce dalla necessità di tentare di recuperare risorse che, altrimenti, lo Stato o le Regioni non recupererebbero mai – ha ricordato il capo dell’opposizione, Gennaro Sangiuliano (Fratelli d’Italia) – , in maniera razionale ed economicamente efficace, il debito viene pagato risparmiando solo sanzioni ed interessi. Per questo e’ una misura assolutamente positiva e condivisibile». Anche il capogruppo di FdI Raffaele Maria Pisacane ha evidenziato «la positività delle misure intraprese dal Governo nazionale in particolare con la rottamazione quinquies, un metodo che anche la Giunta regionale ha adottato e, per questo voteremo a favore di questa misura perché dà la possibilità ai cittadini e alle imprese di definire le proprie situazioni debitorie e alla Regione di incamerare risorse».
Sul tema della definizione agevolata delle sanzioni, è intervenuto anche il consigliere regionale Andrea Volpe (Avanti Psi) per il quale «la rottamazione consente anche di aprire un importante ragionamento sulla prevenzione dell’evasione fiscale». Infine nel dibattito è intervenuto anche il capogruppo di “Roberto Fico Presidente”, Nino Simeone: «C’è una legge regionale del 2023 che ha già dato il via alla rottamazione delle tasse automobilistiche – e bene ha fatto il consigliere Sangiuliano a ricordare che si tratta di definizioni agevolate e non di sanatorie. In questo, il centrodestra, sul piano nazionale, ha fatto una scelta giusta, che e’ stata anche condivisa da amministratori del centrosinistra nei Comuni da loro amministrati».
giovedì, 30 Luglio 2026 - 08:00
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