Pozzuoli e i danni post-sisma: quasi 2mila sfollati, appello alle banche per stop mutui. Sit-in cittadini e donazioni

di Marco Cesario

L’esasperazione è alle stelle e la rabbia nei confronti delle istituzioni comincia a montare. Pozzuoli è in ginocchio. A una settimana di distanza dal terremoto di magnitudo 4.7 con epicentro nel rione La Solfatara, i danni si sono rivelati ingenti. Secondo l’ultimo aggiornamento del comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli, gli edifici sgomberati sono 167, per un totale di 812 unità abitative. La soglia delle duemila persone costrette ad abbandonare le proprie case sta per essere sfondata: al momento si contano 1700 persone allontanate da casa. E i numeri sono in costante aggiornamento. Dopo il sisma, i vigili del fuoco hanno effettuato 770 interventi nell’area dei Campi Flegrei, mentre altri 546 sono in coda.

Tra chi è rimasto senza un tetto sulla testa, 74 persone hanno trovato ospitalità in strutture alberghiere, ma si tratta di sistemazioni temporanee. Sono invece 508 le richieste di Contributo per l’Autonoma Sistemazione (Cas), relative complessivamente a 1.384 persone: hanno trovato appoggio da parenti oppure una sistemazione alternativa. In tanti stanno cercando un’altra casa, lontano dai Campi Flegrei. Ma è un salasso economico: c’è chi ha dovuto abbandonare la casa comprata con un mutuo e pagata dopo decenni di sacrifici e ora si ritrova a dover sostenere anche le spese di un affitto.

STASERA SIT-IN DI PROTESTA

Storie di disperazione e dolore alle quali stasera Pozzuoli darà nuovamente voce con una manifestazione spontanea organizzata sui social. L’appuntamento è alle 17.30 a Largo delle Palazzine. Nella locandina si chiede «un tetto sulla testa per tutte le persone sfollate in attesa dei controlli», «l’apertura immediata degli hub di accoglienza previsti per affrontare le emergenze legate al bradisismo», acqua corrente e servizi in città, «sostegno ai lavoratori colpiti e al commercio locale» e «la messa in sicurezza delle nostre cose».

LE SCUOLE DANNEGGIATE

«La situazione che sta vivendo Pozzuoli è estremamente grave», ha osservato ieri il sindaco Gigi Manzoni. Il terremoto ha danneggiato in maniera importante anche il patrimonio pubblico. Sono numerose le scuole danneggiate: Marconi, Quasimodo, Pergolesi e Borsellino, Virgilio, «che richiedono verifiche e interventi per garantire la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico», ha sottolineato il sindaco.

Tra un mese la scuola ricomincia e i genitori sono comprensibilmente preoccupati. Soprattutto quelli del Virgilio. La palestra dell’edificio era già chiusa per le esalazioni di CO₂. «Caro sindaco, la chiudiamo? Spostiamo i nostri ragazzi oppure noi genitori saremo costretti a cambiargli scuola?», chiede una mamma. Il timore riguarda anche la posizione dell’istituto, sul monte Olibano, interessato da fenomeni franosi. Sul Virgilio si pone più di un interrogativo: l’accesso alla scuola passa per una strada che, a sentire i residenti, «sembra una mulattiera di montagna a rischio ingorgo in caso di terremoto». Insomma, la sicurezza è un tema.

COSTRUTTORI DONANO A POZZUOLI 230MILA PER SCUOLE E RETE IDRICA

In questo solco rientra l’iniziativa dei costruttori edili, che hanno destinato fondi raccolti attraverso una sottoscrizione spontanea alla messa in sicurezza delle scuole danneggiate e al ripristino della rete idrica puteolana, infrastrutture che necessitano di lavori urgenti dopo i recenti eventi sismici. Oggi, presso la sede della Protezione civile di Pozzuoli, si è tenuto l’incontro per la donazione al Comune dei fondi raccolti attraverso la sottoscrizione promossa da Acen, Cassa Edile di Napoli e Formedil Napoli. In pochi giorni sono stati raccolti 263mila euro. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, il presidente dell’Acen Antonio Savarese, il presidente della Cassa Edile di Napoli Rudy Girardi e il presidente del Formedil Napoli Antonio Giustino.

«Esprimo, a nome dell’intera città, profonda gratitudine a tutte le associazioni, agli enti e alle imprese che hanno aderito con grande generosità a questa iniziativa – ha dichiarato Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli –. La scelta dei donatori di sostenere la riparazione delle quattro scuole danneggiate e gli interventi sulla rete idrica ci rende particolarmente soddisfatti, perché condivide pienamente l’indirizzo politico individuato dalla nostra Amministrazione: concentrare ogni risorsa disponibile sulla sicurezza degli edifici scolastici e sul ripristino dei servizi essenziali. È un segnale concreto di vicinanza alla comunità puteolana e un esempio importante di collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprese».

Alla sottoscrizione promossa e sostenuta dall’Acen hanno aderito l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, la Cassa Edile di Napoli, Formedil Napoli, Ance Campania, Ance Caserta, Cassa Edile di Caserta, Formedil Caserta, il Consorzio Integra Sinergo e numerose imprese edili napoletane, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto e tempestivo alla comunità puteolana all’indomani dello sciame sismico del 31 luglio scorso.

«L’iniziativa rientra nello spirito delle nostre associazioni e delle nostre imprese – ha dichiarato il presidente dell’Acen, Antonio Savarese –. Per noi la partecipazione e il contributo sociale, oltre che economico, allo sviluppo delle collettività rappresentano un dovere. Come sistema Ance, insieme alle imprese, agli enti bilaterali e ai sindacati dell’edilizia (Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil), sentiamo di dover offrire sostegno alla comunità flegrea, così duramente colpita, attraverso interventi sulle scuole danneggiate e per il ripristino della rete idrica, che assicura un servizio essenziale, a maggior ragione in un momento delicato come questo, considerando anche le alte temperature stagionali».

QUESTIONE ECONOMICA, APPELLO ALLE BANCHE: SOSPENDERE MUTUI E FINANZIAMENTI

Oltre al tema della sicurezza c’è quello economico. Tante persone hanno perso la casa, ma anche gli spazi nei quali erano ubicate le proprie attività. Un crack importante, se si considera che per molti sono attivi mutui e finanziamenti. Di qui l’appello lanciato congiuntamente da Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, Vittorio Genna, presidente dell’Unione Industriali Napoli, e Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, a tutti gli istituti di credito operanti nell’area metropolitana.

«In un momento di grande difficoltà per famiglie e imprese è fondamentale che il sistema bancario dimostri la stessa sensibilità già espressa in occasione di altre emergenze nazionali, attivando rapidamente la sospensione delle rate di mutui e finanziamenti e mettendo a disposizione strumenti straordinari di sostegno per favorire la ripresa del territorio», si legge in una nota stampa.

L’obiettivo è consentire la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti, senza penalizzazioni per famiglie e aziende, offrendo al tempo stesso strumenti di sostegno finanziario in grado di garantire liquidità e continuità alle attività produttive. Secondo Fiola, Genna e De Lise, il sistema del credito è chiamato a svolgere un ruolo decisivo nella gestione dell’emergenza, affiancando le misure già richieste al Governo per la sospensione degli adempimenti fiscali, contributivi e previdenziali.

Un intervento rapido consentirebbe di alleggerire il peso economico che grava su cittadini, professionisti e imprese, evitando che le conseguenze del sisma compromettano la capacità di investimento e la tenuta occupazionale del territorio. L’appello richiama inoltre il precedente di numerosi istituti di credito che, negli ultimi anni, hanno già attivato analoghe iniziative in occasione di terremoti, alluvioni e altri eventi calamitosi, dimostrando vicinanza concreta alle comunità colpite.

Per i presidenti dell’ente camerale, di Confindustria Napoli e dell’Odcec partenopeo, anche in questa circostanza è necessario un segnale forte di responsabilità e collaborazione tra istituzioni, sistema bancario e mondo produttivo, affinché famiglie e imprese possano affrontare l’emergenza con maggiore serenità e disporre degli strumenti necessari per una rapida ripresa economica.

venerdì, 7 Agosto 2026 - 15:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA