Uccise i genitori inneggiando
a Satana: nessuna condanna
Per i giudici non era in grado
di intendere e di volere

Maria Corvino e Michele Famiglietti, uccisi dal figlio nel 2015

Due anni fa, nel novembre del 2015, si rese protagonista di un duplice delitto che scosse profondamente la provincia di Avellino: a colpi di ascia, ma i genitori che dormivano nello loro stanza da letto. I fatti avvennero in un’abitazione rurale di Frigento (Avellino). Oggi i giudici della Corte d’Assise del tribunale di Avellino hanno assolto Ivano Famiglietti, 27 anni, accogliendo le conclusioni dei periti: al momento dei fatti, il giovane era incapace di intendere e volere per un vizio totale di mente.
Inneggiando a Satana, di cui da tempo si considerava un seguace, aveva assalito i genitori, Michele Famiglietti, 55 anni, e Maria Covino, 54 anni, e dopo averli tempestati di pugni aveva impugnato un’ascia con la quale li colpì molte decine di volte. Dopo, Ivano restò nella stessa abitazione per quasi due giorni, guardando la tv e bevendo alcolici, prima dell’arrivo dei carabinieri, allertati dagli altri familiari. Il giovane si trova ora in cura presso la Rems di San Nicola Baronia.

mercoledì, 8 novembre 2017 - 20:04
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