Coronavirus, De Luca umilia il Governo: «Passeggiare? E’ un’idiozia. In Campania lo vieto, chi sgarra va in quarantena»

Vincenzo De Luca
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (Foto Kontrolab)

Liberi di passeggiare in strada ai tempi del Coronavirus? Non in Campania, non per il Governatore De Luca. «Questa è un’idiozia. Non si può camminare per strada, mantenendo un metro di distanza, senza ragione motivata», tuona lo ‘sceriffo’ durante la consueta conferenza stampa trasmessa anche in diretta su Facebook. «Da Roma, anche dal ministero dell’Interno sta arrivando una comunicazione assolutamente sbagliata. Come è possibile che chiudiamo i bar, pub, i ristoranti e poi diciamo che si può passeggiare?», incalza, dando una sonora bastonata alle decisioni assunte da Roma.

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E, allora? Allora la Campania si dà delle sue regole, ancora più stringenti rispetto al decreto ‘io resto a casa’. Basti ricordare che De Luca ha vietato, in Campania, il trasporto a domicilio di tutti i cibi, se non preconfezionati, proibendo ad esempio la consegna a domicilio delle pizze e o dei cibi preparati da quei ristoranti che fanno anche consegne a casa. «Sto preparando un ordinanza che non solo ribadisce che è vietato uscire senza motivo di urgenza, ossia per motivi di lavoro o di stretta necessità», annuncia.

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E chi violerà le regole di «massimo rigore» subirà pesanti conseguenze. «Costringeremo tutte le persone individuate a circolare senza motivo a fare la quarantena di 15 giorni. Se ti trovo stravaccato sulla panchina, in mezzo alla strada, a passeggiare sul lungomare, quindi in condizioni che chiaramente non segnalano emergenze, ti obbligo in quarantena – spiega – E’ chiaro che dopo se esci sei passibile di sanzioni penali anche gravi. Siamo costretti a fare questo lavoro perché c’è un 10% di irresponsabili che devono essere messi in condizione di non nuocere, devono essere neutralizzati». Quindi De Luca, richiama all’ordine cittadini: «Il cervello serve non solo per dividere le orecchie, ma per fare funzionare la mente. Dobbiamo starci fermi. In Campania – conclude – non ci possiamo consentire il lusso un’esplosione di contagio». 

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venerdì, 13 marzo 2020 - 16:05
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