Coronavirus, il camorrista in palestra e gli allegri giocatori di calcetto: tutti denunciati in provincia di Napoli

Carabinieri

C’era anche un esponente del clan Calone di Napoli nella palestra abusivamente aperta nel quartiere Posillipo ieri pomeriggio. Un blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Napoli che in questi giorni sono al lavoro per verificare il rispetto del decreto emanato dal Governo per arginare il contagio lo hanno sorpreso ieri insieme ad altre 9 persone nel centro sportivo di via Manzoni che, in base alle nuove disposizioni, avrebbe dovuto essere chiuso.

Ma i casi di violazione delle regole (anche di quelle del buon senso) registrate in questi due primi giorni di applicazione del provvedimento (che resterà in vigore fino al 25 marzo) sono diversi. Sette giovani di Giugliano sono stati denunciati perché giocavano a calcetto in via Colonne, nel parcheggio antistante la metropolitana: un assembramento vietato, erano violate ovviamente anche le distanze di sicurezza tra gli improvvisati calcettisti.

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Non sono mancati esercenti che hanno ostinatamente riaperto la saracinesca, come il ristoratore che a San Giuseppe Vesuviano ha riaperto il suo locale o i gestori di un centro scommesse a Ponticelli che lo tenevano aperto. Per molti altri, la denuncia è scattata perché si erano spostati dalla loro residenza senza autocertificazione e senza saper fornire alle forze dell’ordine un valido motivo per lo spostamento in un altro Comune. Denunce anche a Marano, Villaricca, Monteruscello, Torre del Greco.

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venerdì, 13 marzo 2020 - 09:42
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