Coltivava marijuana a fini terapeutici,
i giudici lo condannano a cinque mesi ma Mattarella gli concede la grazia


Quella droga la stava coltivando a fine terapeutici. Tuttavia c’è stato un giudice che l’ha condannato. Un 40enne di Trento si è visto concedere la grazia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha così annullato le conseguenze della condanna divenuta definitiva. Lo rende noto Fabio Valcanover, legale del protagonista della vicenda, che era stato assolto in primo grado e poi condannato dalla Corte d’appello, che gli aveva inflitto una pena detentiva di 5 mesi di reclusione ed una multa di 800 euro. L’uomo è affetto da patologie che non gli permettono di lavorare e provocano spiacevoli e pesanti effetti collaterali dovuti alle molteplici terapie che assume. L’Azienda sanitaria trentina gli ha certificato da 15 anni un’invalidità con totale e permanente inabilita’ lavorativa del 100% e una conseguente potenzialità lavorativa soltanto per determinati tipi di attività con uso continuo di terapia farmacologica. La domanda di grazia al presidente della Repubblica era stata presentata dall’avvocato Valcanover prima della approvazione, da parte della Provincia autonoma di Trento, delle norme che prevedono la erogazione, a spese del servizio sanitario, di farmaci a base di cannabis. Una volta approvate le delibere provinciali, infatti, all’uomo veniva regolarmente prescritta la cannabis terapeutica.

martedì, 13 marzo 2018 - 20:50
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