Sversano rifiuti e aggrediscono i militari, due fratelli fermati a Casoria e condannati Ma la pena è sospesa: sono già liberi

Tribunale Giustizia

Stavano sversando 3mila metri cubi di rifiuti, perlopiù ferro, pneumatici e materiali di risulta edile da un autocarro, in un’area vicina al fiume Sebeto, dopo esser stati colti in flagranza di reato e giudicati con rito direttissimo però, sono tornati liberi. La loro condanna per resistenza e lesioni ad un pubblico ufficiale e per attività di gestione di rifiuti non autorizzata è stata di appena un anno con pena sospesa, vale a dire che sono tornati in libertà.
E’ la cronaca di un’operazione avvenuta a Casoria e che ha visto protagonisti due fratelli di 63 e 53 anni, entrambi bloccati dai militari del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Napoli. Quando sono stati sorpresi, i due prima hanno tentato di darsi alla fuga ma, una volta rincorsi e raggiunti, hanno aggredito i carabinieri per evitare l’arresto.
I fratelli avevano formato un accumulo di immondizia alto quasi mezzo metro ed esteso per circa 6mila metri quadri: in totale 15mila metri cubi di scarti. Poi avevano ricoperto lo scempio con terreno. Operazioni che non è escluso fossero andate avanti per giorni. I militari durante l’arresto hanno quindi provveduto anche a sequestrare l’autocarro e il terreno.

venerdì, 16 marzo 2018 - 16:09
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