Deceduto ex operaio dell’Isochimica, salgono a 24 le vittime dell’amianto Intanto il processo rischia la prescrizione

Tribunale di Napoli

I morti tra gli ex operai dell’Isochimica di Avellino salgono a 24. Nicola Montanaro, 63 anni originario di Avella, non ce l’ha fatta. A Montanaro era stata riconosciuta la malattia professionale per aver contratto l’asbestosi a causa della prolungata esposizione all’amianto. L’uomo, che per anni aveva lavorato nello stabilimento in cui si scoibentavano le carrozze ferroviarie dall’amianto, lascia la moglie e tre figli. Come in uno scherzo del destino, la morte dell’uomo è coincisa con la nuova udienza del processo in corso presso l’aula bunker di Poggioreale a Napoli, nel quale compaiono 26 imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, lesioni dolose, concorso in disastro ambientale e omissione di atti d’ufficio. L’udienza, tuttavia, è slittata perché molti avvocati non sono riusciti a raggiungere l’aula a causa delle cattive condizioni meteo. Intanto, mentre i morti aumentano, il processo rischia la prescrizione.

venerdì, 23 Marzo 2018 - 15:40
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