Elezioni al Csm, l’outsider Fasano: «Demonizzo le correnti, tanti colleghi consapevoli dello scandalo di agosto»

Anna Fasano
Il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore Anna Fasano
di Gianmaria Roberti

Anna Chiara Fasano, 43 anni, è sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore. E, alle elezioni suppletive per consigliere del Csm (in rappresentanza dei pubblici ministeri), si propone come un candidato outsider: «Mai iscritta a correnti, mai fatto associazionismo».

Evocando lo scandalo del Csm, senza giri di parole spiega: «Le correnti io le demonizzo, e gli do le responsabilità di quei nomi usciti sui giornali. Credo che la responsabilità sia dell’associazionismo intero e delle correnti, perché questo si è consumato nella consapevolezza di tanti colleghi». Tuttavia aggiunge che «non mi è piaciuta a livello politico l’esigenza di moralizzazione della magistratura. La magistratura non è categoria da moralizzare, esistono tantissimi colleghi che lavorano seriamente ogni giorno, ovviamente non si conoscono, perché a fare notizia è sempre altro». Presentandosi all’assemblea dell’Anm, racconta una sensazione, all’atto di candidarsi: «Il senso di solitudine. Non ho un programma precostituito, non ho garanzie da fornire né a me né a chi potrebbe votarmi. E soprattutto non ho voti precostituiti».

Non senza polemica, annota che «in precedenza le candidature si sono basate su una sorta di un pacchetto di voti che si aveva ancora prima di presentare la propria candidatura». Sui temi più ricorrenti del dibattito elettorale, si esprime così: «Per la riforma del sistema elettorale, sono assolutamente contraria al sorteggio, una scelta punitiva, non è democrazia. Per l’assegnazione di incarichi direttivi e semi direttivi, è importante il recupero del criterio dell’anzianità, ma sicuramente necessario valutare altri indicatori specifici, legati all’attività che quotidianamente svolgiamo. Valutazioni di professionalità, collegate anche ai pareri dei capi degli uffici, vanno dotate di maggiore trasparenza».
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venerdì, 4 ottobre 2019 - 17:12
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