Omicidio di Elisa Pomarelli, funerali un anno dopo la scoperta del corpo. E l’imputato ottiene il rito abbreviato

Elisa Pomarelli
Elisa Pomarelli, la 28enne uccisa sulle colline piacentine

L’ultimo saluto ad Elisa Pomarelli, uccisa il 25 agosto del 2019, ci sarà il prossimo 24 agosto nella chiesa dei Santi Angeli Custodi, nel quartiere popolare di Borgotrebbia alle porte della città emiliana, dove la giovane viveva con i genitori e le sorelle. Esattamente un anno dopo. Un ritardo provocato dalla necessità di effettuare accertamenti sulla salma della 28enne, accertamenti poi sospesi – e dunque ritardati – a causa del lockdown. Dopo un anno dalla tragica scoperta dell’omicidio, i parenti di Elisa potranno finalmente dire addio alla 28enne di Piacenza ammazzata dall’amico Massimo Sebastiani, reo confesso davanti ai carabinieri.

Sebastiani la strangolò nel pollaio della sua abitazione dopo avere trascorso la sera a cena e poi ne aveva nascosto il cadavere tra i boschi: non accettava il rifiuto di Elisa, che considerava Sebastiani esclusivamente un amico. Nel frattempo ha già preso il via il processo a Sebastiani: l’uomo ha scelto ed ottenuto di essere processo col rito abbreviato (formula che prevede lo sconto di un terzo della pena) subordinato a una perizia psichiatrica che stabilisca la capacità di intendere e di volere.

La prima udienza si è tenuta il 4 agosto. Sebastiani, difeso dall’avvocato Mauro Pontini, deve difendersi dalle accuse di omicidio volontario aggravato dalla minorata difesa e distruzione di cadavere. Costituita come parte civile, oltre ai parenti di Elisa Pomarelli, anche il centro anti violenza Città delle donne.

lunedì, 10 Agosto 2020 - 14:00
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