Terremoto in Croazia, si scava tra le macerie a Petrinja. Scossa avvertita anche in molte zone d’Italia


Intere palazzine sbriciolatesi come castelli di sabbia. Le macerie aggrovigliate su se stesse. Le immagini delle rovine che arrivano da Zagabria raccontano del terrore e dell’inferno che poco dopo mezzogiorno ha toccato la Croazia. Secondo le informazioni diffuse dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Zagabria, l’epicentro era 47 chilometri a sud-est dalla capitale, o 3 chilometri da Petrinja. I dettagli sono riportati sul sito del quotidiano croato ‘Vecernji list’.

«Le prime scene di Petrinja sono davvero drammatiche, ci sono molte macerie», si legge sul sito web di Radio Sarajevo. In un tweet la Croce Rossa Croata, intervenuta per i soccorsi, parla di “situazione molto grave”. Anche a Zagabria si avverte il suono di molte sirene. Il sindaco di Petrinja, Darinko Dumbovic, citato dal tabloid 24sata, parla di un bambino morto. Ma sul bilancio di vittime e feriti è ancora prematuro azzardare stime: i soccorsi stanno adesso scavando tra le macerie.

In Slovenia è stata chiusa per precauzione una centrale nucleare in Slovenia.

La scossa è stata così forte che si è avvertita anche in Italia e non solo nelle regioni a ridosso della Croazia, ossia l’area del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Il sisma è stato avvertito distintamente anche in alcuni quartieri di Napoli, soprattutto ai piani alti degli edifici della zona collinare della città, ma anche in prossimità del lungomare, suscitando preoccupazione ma allo stato nessun danno accertato. Diverse le segnalazioni da parte dei residenti con i lampadari che hanno oscillato a lungo nelle case. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche in tutte le Marche, con vibrazioni di mobili e lampadari ondeggianti, da San Benedetto del Tronto ad Ancona fino a Pesaro.

martedì, 29 Dicembre 2020 - 13:28
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