Legge sui vitalizi, guerra nel Pd: Renzi vuole l’ok al Senato, i suoi tirano il freno

di Manuela Galletta

Non sono trascorsi neppure due giorni dalla chiusura della conferenza programmatica del Pd a Pietrarsa, che il clima di festa nel circolo dei dem ha già ceduto il passo alla tempesta.

La speranza di unità interna tanto sollecitata da Matteo Renzi si infrange questa volta contro lo scoglio della legge sui vitalizi, passata già alla Camera ed ora al vaglio della commissione Affari costituzionali del Senato. Il provvedimento – che introduce il metodo contributivo per il calcolo delle pensioni e il ricalcolo degli assegni già percepiti – ha di fatto spaccato il partito in due blocchi, e come se non bastasse ha dato il là ai parlamentari di centrodestra e pentastellati per accusare ancora una volta Matteo Renzi di sciorinare spot per ‘acchiappare’ voti.

Se dal suo profilo twitter Matteo Renzi punta i piedi sull’acceleratore «Approvarla subito, così com’è  (la bozza di legge Richetti, ndr)… Abbiamo iniziato questa battaglia – argomenta – alla Leopolda nel 2011. Ora c’è da fare l’ultimo miglio e per me va fatto subito. Perché approvare la legge Richetti non significa fare un favore al populismo, significa fare un favore alla buona politica», dalla pancia del Pd si leva, rumorosa, la voce del dissenso. C’è chi chiede un’ulteriore riflessione sulla legge perché il principio della retroattività andrebbe a toccare ‘diritti acquisiti’ e potrebbe essere dichiarata incostituzionale. E chi, invece, è contrario alla corsa al Senato per questioni di principio. «Renzi vuole una legge-manifesto da sventolare in campagna elettorale, sfilando il tema dei vitalizi ai grillini. O quanto meno ‘scaricare’ su altri le colpe, nel caso in cui non si riuscisse ad approvare la legge entro la legislatura», sussurrano i più ‘lontani’ alla mossa del segretario e dunque anche più critici.

Parole al veleno arrivano poi dal fronte dei parlamentari grillini. I 5 Stelle accusano Renzi di bluff perché appena qualche giorno fa proprio il Pd ha respinto la richiesta M5S di affrontare i vitalizi prima dell’avvio della sessione di Bilancio. «Per oltre un anno e mezzo Renzi ha tenuto ferma la legge sull’abolizione dei vitalizi. Adesso, per rifarsi una verginità politica, dice di volerla approvare», attacca il capogruppo del M5S in Senato, Giovanni Endrizzi. «Giovedì scorso il Pd ha votato contro la nostra proposta di esaminare la legge sui vitalizi prima di aprire la sessione di bilancio. Sarebbe bastato dire due paroline al suo capogruppo Zanda…».

La bufera è servita. In barba alla tanto sbandierata unità.

martedì, 31 Ottobre 2017 - 15:22
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