Crac Pd, il consigliere regionale Daniele: «E’ stata sbagliata la politica sul lavoro, cittadini lasciati senza diritti»

di Manuela Galletta

Adesso nel Pd è il momento dei processi. A livello nazionale, ma anche a Napoli e in Campania, dove gli uomini dei Democrat arrancano già da un paio di anni, lontani dal trovare la quadra della strategia di recupero di un elettorato deluso, disorientato e per questo in fuga. In una giornata di ordinaria follia (quella di martedì), Assunta Tartaglione, segretario regionale del partito in Campania, prima annuncia a mezzo stampa le sue dimissioni poi nel mezzo di un’accesa discussione consumatasi nel chiuso di una stanza con il resto dei componenti della segreteria, torna sui suoi passi e comunica che se ne parla dopo il Congresso regionale. Una danza del gambero, in perfetto stile renziano, che manda su tutte le furie gli esponenti della minoranza piddina, convinti che simili ‘tira e molla’ non facciano altro che rallentare la rimodulazione, indispensabile, del partito.

Gianluca Daniele, consigliere regionale, per il Pd il voto è stato una catastrofe eppure ad oggi, tranne il segretario regionale del Friuli Venezia Giulia, nessuno dei vertici del partito ha fatto realmente un passo indietro. Anzi. Renzi prima e la Tartaglione in Campania annunciano dimissioni che poi non arrivano. Questo non aumenta la distanza con l’elettorato già in crisi?
Quando un partito subisce una sconfitta così devastante come l’abbiamo subita noi del Pd, le dimissioni arrivano sempre. Nei partiti seri si è sempre fatto così. Ed era doveroso e giusto che delle dimissioni vere e nette arrivassero. Ma, attenzione, non vogliamo che si trovi il capro espiatorio, che a dimettersi sia una sola persona. Qui è tutta la segreteria che deve assumersi la responsabilità di un fallimento e fare un passo indietro.

Quindi secondo lei i vertici del Pd continuano a sbagliare. Come è risultata sbagliata, visto l’esito del voto, la strategia politica. Soprattutto a Napoli e provincia. Ecco, quali sono stati gli errori del partito sul nostro territorio?
In questi ultimi abbiamo perso il rapporto con il nostro elettorato di riferimento sia nella città di Napoli sia in alcune realtà della provincia. Questo perché abbiamo dimenticato di coltivare temi che sono stati sempre dei nostri cavalli di battaglia, come la lotta alla povertà e al lavoro.

Eppure degli interventi in tal senso sono stati fatti, pensiamo al reddito di inclusione o agli sgravi fiscali per chi assume. Perché interventi del genere non sono bastati?
Il problema è semplice: mentre da un lato si portavano avanti programmi che volevano sconfiggere la crisi economica, dall’altro lato non sono però stati predisposti i dovuti ammortizzatori sociali, lasciando la gente senza paracadute e senza sicurezze. Dico di più: sono state adottate riforme sul fronte del lavoro che la sinistra avrebbe fatto bene a non cavalcare. (CONTINUA…)

  • L’intervista integrale al consigliere regionale campano Gianluca Daniele è disponibile sul quotidiano in edizione digitale accessibile su abbonamento. Per richiedere la tua copia del giorno, una copia arretrata o per chiedere informazioni sull’abbonamento contattata la redazione.

giovedì, 8 marzo 2018 - 08:33
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