Oliviero e la sua predica sulla moralità, Ciro Buonajuto: «Non accetto lezioni» Ma i consiglieri fanno spallucce

Rory Oliviero
Rory Oliviero, consigliere comunale di Ercolano, protagonisti di un devastante video di Fanpage
di Dario Striano

«Noi abbiamo le scarpe sporche di fango ma la faccia pulita. Ogni giorno io e gran parte dei consiglieri comunali di Ercolano, ci svegliamo e cerchiamo di lavorare per il bene della nostra città. Non ho paura di nessun memoriale». Il sindaco Ciro Buonajuto non ci sta e replica duramente – a differenza dei consiglieri comunali – alla “lezione di lealtà” tenuta durante l’ultimo Consiglio comunale da Rory Oliviero.

La replica del primo cittadino
Il capogruppo di Area popolare, diventato famoso per essere “l’uomo della valigetta” – dopo essere stato filmato da Fanpage mentre credeva di intascare una tangente di 50mila euro -, durante l’ultima riunione del civico consesso, aveva paventato la possibilità di dimettersi, non prima però di aver protocollato un memoriale «sull’attività morale» dei colleghi politici. Un annuncio, fatto in un italiano un po’ sgangherato, che era apparso come una sfida. «Ero presente in aula al momento dell’intervento – continua il primo cittadino -, ma non avevo capito il senso e neppure l’obiettivo dell’intervento del consigliere Oliviero. Forse, ancora oggi non l’ho capito. Non ho capito se ha voglia di dimettersi, oppure no. In ogni caso, non ho paura, così come gran parte del Consiglio, del memoriale. Anzi, nel caso, aspetto di leggerlo». Insomma, mentre c’è tra le forze politiche chi fa spallucce, chi si rifugia dietro un’assenza o dietro l’uso di un italiano “criptico” da parte di Oliviero pur di non intervenire sul caso; Ciro Buonajuto replica a gamba tesa al rappresentante dell’opposizione cittadina, già nel 2016 incastrato dalle telecamere di Striscia la Notizia mentre chiedeva 10mila euro ad una signora in cambio di un posto di lavoro (fittizio) all’Ospedale del Mare di Napoli.

L’intervento dell’«uomo della valigetta»
Minuto venti dell’ultima riunione del Consiglio comunale a Ercolano, il consigliere Rory Oliviero, 2 mesi fa “autosospesosi” dal suo ruolo, ma solo per finta, a seguito dello scandalo Fanpage, chiede la parola al presidente del Consiglio Luigi Simeone, e comincia a tenere una singolare lezione di lealtà ai danni dei suoi colleghi politici, annunciando persino di voler protocollare un memoriale che «tiene conto non solo dell’azione amministrativa, ma anche di quella morale dei consiglieri dell’intera assise», in caso di dimissioni.

Il silenzio del presidente del Consiglio Simeone
Una filippica su cui Simeone, attuale presidente del Consiglio, non vuole intervenire. «Non credo di aver capito il senso dell’intervento e sulla questione dunque non rilascio dichiarazioni – rivela ai nostri taccuini – Aspetto di rileggere i verbali della seduta. In ogni caso, interverrò solamente nel caso in cui il collega presenti realmente questo memoriale con le sue dimissioni».

La posizione di Fratelli d’Italia
Silenzio, dunque. Una linea, quella del silenzio, che adotta anche il consigliere comunale di opposizione Gennaro Miranda (Fratelli d’Italia). «Non ero presente in aula al momento dell’intervento di Oliviero – dice Miranda – come si può riscontrare, credo, dallo streaming del Consiglio che ancora però non ho visto. Pertanto non sono preparato. Sulla vicenda non riuscirei ad esprimermi».

Le parole di Sabbarese
e la protesta grillina
Persino chi in questi mesi ha richiesto pubblicamente le dimissioni di Oliviero, oggi appare più cauto. «E’ come se col suo intervento Oliviero lasciasse intendere di non aver alcun contenzioso giudiziario – spiega invece Piero Sabbarese, segretario del Pd – Ma non credo di aver capito a pieno il senso delle sue parole. Fosse come ho inteso, credo che tutti dovremmo fare un passo indietro ma mi aspetto anche che Oliviero relazioni meglio sulla vicenda, con fatti più circostanziati». Anche se il segretario del Pd ercolanese ribadisce che lui «non è mai stato interessato all’aspetto giudiziario» della vicenda. «Io – aggiunge – ho sempre incentrato il mio discorso sulla trasparenza e sull’opportunità politica».  Sull’opportunità, dunque, che nel consiglio comunale della città che con forza e coraggio si è ribellata al pizzo, e investita dallo scandalo rifiuti, sieda un uomo ripreso mentre chiede una tangente per un appalto di smaltimento ecoballe. Concetti che Sabbarese ha sottolineato tempo fa, assieme al grillino Gennaro Cozzolino, colui che da anni (dallo scandalo Striscia la Notizia) chiede le dimissioni del «delfino di De Mita» (cognome influente della politica campana e nazionale), assente però, da più di un mese, in Consiglio per protesta. «Per diversi motivi», chiarisce Gennaro Cozzolino, «tra cui pure la questione Oliviero».

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giovedì, 28 Giugno 2018 - 19:39
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