Assoluzione cancellata, ecco il nuovo Codice targato Alfonso Bonafede

Alfonso Bonafede
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
di Manuela Galletta

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate… in un’aula di giustizia.
Chi da oggi in poi finirà a processo non potrà più essere assolto. La condanna sarà l’unico finale certo. Parola del Guardasigilli Alfonso Bonafede. O almeno è questa la sintesi dell’intervento che il ministro della Giustizia ha tenuto al convegno «Il contrasto alla criminalità organizzata ed al terrorismo nell’ambito dell’esecuzione penale in un’ottica di coordinamento tra Forze di Polizia».

«Quando si fa Giurisprudenza all’Università hai plasticamente in mente un percorso della Giustizia. Che inizia con le indagini, prosegue nel processo e si conclude con la condanna. Fine», spiega l’avvocato siciliano. E l’istituto dell’assoluzione? Quello contemplato ai sensi dell’articolo 530 del codice di procura penale? E il principio di non colpevolezza? Questa volta stabilito dall’articolo 27 della Costituzione? Niente, tutto cancellato nel rivoluzionario ‘Codice Bonafede’. E per non farsi mancare nulla, il ministro ha diffuso i contenuti della «riforma» sulla sua pagina Facebook. Visibile a tutti, il video dell’incisivo intervento dura pochi minuti. «Nell’immaginario comune non solo dell’uomo non addetto ai lavori ma dello studente di Giurisprudenza, dopo la condanna non c’è più niente. Poi è una cosa che non interessa il Diritto», prosegue Bonafede. Che incalza la platea: «Sta lì l’errore».

E qui per un istante si riaccende la speranza che il ministro rimetta in campo l’assoluzione. Macché. «Sta lì l’errore. perché dopo la condanna non è finita. C’è un altro percorso che inizia, e che attenzione è un percorso fondamentale, perché la Giustizia si concretizza quando chi sbaglia paga e sconta la propria pena. Quando si è scontata la pena, allora lì si è chiuso il corso della Giustizia». Un corso decisamente più rapido di quelli cui siamo abituati. Col processo che si conclude automaticamente con una condanna, si può andare in galera. Senza passare dal Via.

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sabato, 19 gennaio 2019 - 18:36
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