Coronavirus, i decessi superano quota 10mila: 889 vittime oggi, +3651 contagi. Il Governo è pronto ad una nuova ‘stretta’

angelo borrelli
Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli

Ad oggi in Italia le persone positive al Coronavirus sono 70065, con un aumento di 3651 casi rispetto ad ieri. Si registra però un calo nella curva dei contagi, perché ieri erano stati 4401. I decessi sono 889, i guariti sono invece 1434. Sono 3856 i malati in terapia intensiva, 124 in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 39533 su 70065: il 56,4% del totale. Dall’inizio dell’epidemia in Italia, i contagiati sinora sono 92472, dei quali 12.384 sono guariti e 10023 sono deceduti. I tamponi eseguiti sino ad oggi per verificare la positività sono 429526. Nella sola giornata di oggi, rispetto ad ieri, c’è stato un incremento dell’8% .

A fornire i numeri dell’emergenza Coronavirus in Italia è stato il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, tornato a presenziare il punto con la stampa dopo lo stop dovuto a problemi di salute; Borrelli aveva accusato sintomi influenzali, si è sottoposto al test per il Covid19 ma è risultato negativo. Alle 18 era nella sala allestita per la conferenza, stavolta da solo, a snocciolare i dati e rispondere alle domande dei giornalisti.

Borrelli ha pure anticipato che il Governo è pronto ad una nuova ‘stretta’ nelle misure con un nuovo decreto in queste ore al vaglio: «Credo ci debba essere un’attenta riflessione – ha affermato – perché il paese è fermo e l’esigenza è quella di assicurare un minimo di operatività per la stessa sopravvivenza fi tutti. Ma credo che saranno prese ulteriori decisioni, tra poco ci sarà un nuovo Dpcm con nuove misure sulla base di nuove valutazioni della commissione tecnico scientifica, tenuto conto di tutte le problematiche».

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Tra gli altri numeri elencati dal commissario straordinario all’emergenza, quelli sulla solidarietà nazionale ed internazionale e sul personale che andrà schierato nelle Regioni più sofferenti dal primo aprile. Sono stati 82 oggi i pazienti trasferiti in altre strutture (42 affette da Covid19 e 40 non Covid19), e si è registrato il primo trasferimento ‘di massa’, da Bergamo a Colonia, in Germania, di 7 pazienti in Rianimazione, trasferiti in aereo questa mattina. In tutto in Germania sono in Rianimazione 12 pazienti trasferiti dall’Italia. Sono 11636 i volontari italiani impegnati nell’assistenza alla popolazione. Il Dipartimento ha raccolto sinora 61 milioni di euro, 7 impiegati già dalla Protezione civile per l’acquisto delle mascherine, 7 ‘spesi’ dal commissario Domenico Arcuri per l’acquisto di ventilatori polmonari.

Gli infermieri che hanno risposto all’avviso pubblico della Protezione civile sono 7714; dopo una selezione, entro il primo aprile, verranno inviati nelle Regioni del Nord più sofferenti. Con loro ci saranno anche altri medici, selezionati anch’essi con avviso pubblico.

Borrelli si è poi soffermato, rispondendo alle domande dei giornalisti, sulla questione della ‘tamponatura’ di massa e delle forniture. Rispetto alla possibilità di screening per tutti i cittadini, ricordandone il numero (429526 sino ad oggi) ha spiegato che «ogni decisione e strategia è indicata da Ministero della Salute ed Istituto superiore della Sanità con il vaglio del Comitato tecnico- scientifico» e che sinora si è agito in questo modo, seguendo le esigenze di gestione del virus. «Non voglio aprire una polemica – ha detto Arcuri – i numeri sono quelli forniti dalle Regioni, le analisi competono all’Istituto della Sanità e noi ci rimettiamo a quelle. Ma su questi argomenti non ci sono certezze».

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Un secondo punto toccato, quello delle forniture. Da più parti, per esempio dalla regione Campania, si sono sollevate proteste per il mancato invio di mascherine, ventilatori o altre strumentazioni. «Non ci siamo mossi tardi – afferma Borrelli – siamo stati tempestivi. Il problema c’è stato vista la corsa all’accaparramento di questi prodotti, ma noi siamo partiti quando è nata l’esigenza. La produzione nazionale di questi mezzi però è inesistente: l’unica impresa che produce ventilatori in Italia è stata potenziata dallo Stato e ora fornirà più di 350 ventilatori a settimana».

Per quanto riguarda invece la Lombardia, nel corso della controconferenza dell’assessore regionale al Welfare Giulia Gallera sono stati elencati i nuovi dati. I casi positivi sono saliti a quota 39415, 2117 in più rispetto a ieri; i ricoveri in ospedale sono 11152, 15 più di ieri ed i pazienti in terapia intensiva sono arrivati a 1.319, 27 più di ieri. I decessi sono 5.944, 542 sono oggi.

sabato, 28 marzo 2020 - 18:55
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