Fase 2, a Napoli la Circum è già in tilt. Eav chiude 9 stazioni: non c’è personale per fare tutti i controlli

Circumvesuviana

Trasporti a Napoli e provincia già in difficoltà nella Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Se con il lockdown i mezzi pubblici hanno vissuto un periodo di quiete per la scarsa affluenza di persone, in soli 2 giorni sono riaffiorati tutti i problemi antecedenti all’emergenza. Con l’aggiunta di nuove criticità. Le misure di contenimento del contagio hanno imposto la distanza di sicurezza anche a bordo dei treni Eav che si sono visti costretti a ridurre di un terzo la possibilità di trasportare passeggeri, servirebbero più controlli ma lo scarso numero di personale impedisce all’azienda di effettuare questa operazione. Per evitare assembramenti e treni troppo pieni, dunque, l’azienda di trasporti ha deciso di ricorrere alle misure forti: chiuse alcune stazioni.

Le fermate momentaneamente soppresse, comunicate dall’azienda sono quelle di San Giorgio Cavalli di Bronzo, Via Monaci e Via Viuli a Torre del Greco, Moregine a Pompei, Botteghelle a Napoli, Salice e La Pigna a Casalnuovo e Brusciano per la Circumvesuviana. Sulla Circumflegrea sono Dazio a Napoli e Cantieri a Pozzuoli. Provvedimento che ha scatenato la protesta di numerosi utenti. «Abbiamo l’obbligo di portare sui treni meno di un terzo dei passeggeri che portavamo ante-covid, per garantire il distanziamento sociale. EAV ha 150 stazioni. Molte stazioni sono impresenziate, da sempre, stabilmente» spiega un comunicato dell’azienda.

«Dovendo fare i controlli in ingresso, cioè non far salire gli utenti se il treno è pieno, dobbiamo concentrare i controlli nelle stazioni presenziate. Abbiamo quindi chiuso per ora una decina di stazioni impresenziate, tra quelle a minore frequentazione e con altra stazione non lontanissima. Verificheremo il trend nelle settimane. Se possibile apriremo le stazioni momentaneamente chiuse». Ma non basta, all’orizzonte potrebbe esserci anche la chiusura di nuove fermate e il numero di viaggiatori aumenterà nei prossimi giorni. «Inutile replicare con “fate più corse”, perché ovviamente se si potevano fare si sarebbero già fatte. Ma i treni sono quelli che sono ed il personale è quello che è. Abbiamo già programmato investimenti in treni e nuove assunzioni, ma oggi la situazione è questa La Direzione Eav» conclude in modo laconico l’azienda.

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martedì, 19 Maggio 2020 - 19:16
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