Napoli, lungomare devastato dopo la mareggiata: l’amara conta dei danni. «Subito lo stato di calamità naturale»

Mareggiata Napoli (foto Kontrolab)
Mareggiata Napoli (foto Kontrolab)

I danni si fa fatica a contarli. Ché la mareggiata della scorsa notte a Napoli non ha distrutto solo le strutture dei gazebo esterni, ma in molti casi è riuscita ad aprirsi un varco all’interno del locale inondando ogni cosa. In qualche ristorante l’acqua del mare è arrivata sino sotto al soffitto inghiottendo così macchinari, divani, arredi. Lo storico locale ‘Antonio & Antonio’ è tra i quattro più daneggiati. «Ne ho passate tante in vita mia, mai niente mi ha fatto male come quello che mi è accaduto in queste ultime ore. Oggi è stato il giorno più lungo della mia vita con una sofferenza interiore che non riesco neanche a spiegare», ha scritto ieri su Facebook Antonino Della Notte, titolare del ristorante.

Parole di sconforto e di rabbia per l’ennesima batosta che si è abbattuta tra capo e collo dei ristoratori napoletani che lavorano sul lungomare. Già il Covid con il suo lockdown prima e la zona rossa poi ha fermato la potente economia che si era sviluppata a ridosso del mare, ora la mareggiata ha inferto il colpo di grazia. Le spese che i ristoratori dovranno sostenere per rimediare ai danni della potenza dell’acqua sono ingenti. Basti pensare che un ombrellone costa sui mille euro. Ma ci sono anche attrezzature da cambiare: qualcuno ha trovato l’acqua sin dentro i forni da pizza e i frigoriferi. Ci sono poi i locali da ritinteggiare, divani da cambiare, ma anche fioriere esterne da sostituire. Pure gli impianti elettrici, in qualche caso, sono saltati e occorrerà rimetterci mano. Non è roba da poco. E ci vorrà anche del tempo prima di riaprire.

Per i ristoranti più colpiti la ripartenza sperata per il 7 gennaio sembra destinata ad essere rinviata. Confesercenti, intanto, ha chiesto alla Regione Campania lo stato di calamità naturale. «Insieme alla Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici chiediamo -afferma il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo in una lettera al presidente della Giunta regionale De Luca – che anche Governo e Camera di Commercio di Napoli sostengano gli esercenti del Lungomare. Confesercenti annuncia un accordo con la Banca di Credito Cooperativo (BCC) di Napoli per l’apertura di una linea di credito a favore degli esercenti colpiti dal maltempo di stanotte. Altre intese sono in via definizione con altri due istituti di credito. Confesercenti si farà carico degli interessi da pagare alle banche, attivando un plafond di 500 mila euro». Anche Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania e membro della Commissione Attività produttive, è intervenuto sul tema annunciando la presentazione di un’interrogazione al presidente De Luca per chiedere «di sostenere questi imprenditori a rialzarsi». «È dovere della Regione restituire dignità ai lavoratori e alle imprese colpite da questa ennesima tragedia. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Oggi più che mai», ha sottolineato Nappi.

Il consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione consiliare, ha invece avanzato la proposta, indirizzata al vicesindaco e assessore al Bilancio, Enrico Panini, di prorogare di ulteriori sei mesi il regime di esenzione della tassa di occupazione di suolo pubblico per i ristoratori danneggiati dalla forte mareggiata. «La commissione – spiega Simeone – ritiene che sarebbe opportuno concedere un’ulteriore proroga di sei mesi, rispetto ai termini già individuati nei vari dpcm, per sostenere i ristoratori che sono stati così duramente colpiti dalla Mareggiata di ieri e che già rappresentano una categoria tra le più colpite dalle misure restrittive per il contenimento della diffusione del covid. Sarebbe – prosegue – un gesto concreto di solidarietà che questa amministrazione potrebbe mettere in campo per dimostrare vicinanza a questi esercenti che sono stati colpiti da questo evento atmosferico eccezionale».

mercoledì, 30 Dicembre 2020 - 12:12
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