Prof ucciso in scuola, il sindaco di Melito allo Stato: «Non lasciateci soli. O Melito sarà abbandonata al suo destino»


«Non lasciateci soli». Luciano Mottola, giovane sindaco del Comune di Melito, lancia «un ultimo appello disperato allo Stato». La morte di Marcello Toscano, professore di sostegno, ucciso nella scuola media ‘Marino Guarano’, ha scosso la comunità. Il primo cittadino, ieri notte, è stato tra i primi a recarsi sul posto, non appena ha ricevuto notizia della scoperta del cadavere. E questa storia gli ha lasciato il segno.

«L’assassinio di un insegnante all’interno del cortile di una scuola è forse il punto esclamativo su una questione, quella dell’emergenza sicurezza, che sin dal primo momento ho cercato di attenzionare al governo centrale ma che non ha avuto ancora risposte concrete, nonostante le continue sollecitazioni», dice. Melito non è una realtà facile. C’è la camorra, c’è una micro delinquenza sfacciata e sfrenata. E c’è povertà. Poi c’è chi lavora per cercare di cambiare le cose, ma di fronte a episodi come questi si accorge di essere impegnato a combattere una battaglia tanto grande senza armi e senza avere al fianco quell’alleato che dovrebbe essere sempre presente, ossia lo Stato.

«Da genitore, pensando alle mamme e papà che dovranno trovare le parole adatte per spiegare ai propri figli perché non potranno a scuola, mi vengono i brividi. Brividi detteti da un’impotenza conclamata, quella che scaturisce dall’impossibilità di essere numericamente pronto per fronteggiare l’emergenza delinquenziale che attanaglia la mia città e tante altre della cintura di Napoli – aggiunge il sindaco Mottola – Ti senti piccolo piccolo, quasi inerme. Al punto da avere voglia di mollare tutto, ma poi viene fuori l’orgoglio e la volontà di voler lottare per cambiare il destino, apparentemente già segnato, della nostra Melito ed allora lanci un disperato appello a Sua Eccellenza il Prefetto di Napoli, al fine di ottenere un dispiegamento maggiore di forze dell’ordine sul nostro territorio».

Mottola va dritto al punto e prova a richiamare l’attenzione di chi comporrà il nuovo governo: «L’emergenza criminalità non la si può certamente combattere con i mezzi attualmente a disposizione, ma deve essere ai primi posti nell’agenda del nascente governo se non si vorrà abbandonare Melito, e tante altre realtà come Melito, al proprio destino». 

mercoledì, 28 Settembre 2022 - 11:09
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