Napoli, va in pensione il pg Riello. Dalla “borghesia silenziosa” al “buonismo” per i baby criminali, le sue sferzate

Luigi Riello, procuratore generale di Napoli (foto Kontrolab)

Va in pensione e lascia dopo 8 anni la procura generale presso la Corte d’Appello. Stamane cerimonia di commiato per il pg Luigi Riello, 69 anni il prossimo 22 luglio, napoletano di nascita ma da sempre residente a Castellammare di Stabia. La reggenza dell’ufficio è adesso affidata all’avvocato generale Antonio Gialanella. Il bando per il nuovo procuratore generale è stato pubblicato dal Csm lo scorso aprile: i tempi per la nomina, insomma, non saranno brevi.

Si congeda, nel frattempo, Riello, magistrato dai toni sferzanti sui mali del territorio. Di lui si ricordano, ad esempio, le esternazioni sulla borghesia «timida e silenziosa nei confronti della camorra». Quanto ai camorristi, «se accertati» ha invitato la Chiesa a negargli i sacramenti. E di fronte all’escalation di violenza giovanile, da pg ha stigmatizzato «il buonismo delle norme sui minori», che sarebbe «criminogeno». Tra le denunce, quella di una «guerra degli sguardi in corso a Napoli»: per troppi ragazzi, basterebbe un’occhiata storta a scatenare aggressioni. E di fronte alla frana di Ischia, lo scorso autunno, tuonò: «In Campania il 64,3% degli immobili è abusivo: irritante prendersela col destino». Insomma, Riello non ha mai mancato di far sentire la sua voce.

Nominato procuratore generale all’unanimità dal plenum del Csm nel giugno 2015, è entrato in magistratura nel 1979. Ha iniziato la sua carriera in Calabria, come pretore a Rogliano. Ha lavorato a lungo a Napoli, dove dal 1989 è stato giudice del tribunale, poi dal 1999 consigliere in Corte d’Appello, occupandosi principalmente di misure di prevenzione antimafia. Da giudice, Riello ha affrontato importanti processi contro i clan napoletani, negli anni delle guerre di camorra. Fu lui ad esaminare, inoltre, il sequestro del tesoro di Duilio Poggiolini, ai tempi di Tangentopoli. Negli anni ’90 è stato presidente della sezione partenopea dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, di articoli o saggi su riviste giuridiche, dall’ottobre 2000 al maggio 2002 è stato segretario nazionale del Gruppo di Unità. Il Roma. Nel 2002 è stato eletto consigliere a Palazzo dei Marescialli. Al termine della consiliatura, nel 2007, è tornato in corte d’appello a Napoli. Da settembre dello stesso anno è stato sostituto procuratore della Corte di Cassazione dove, dopo i primi due anni di assegnazione alle funzioni civili, è passato al settore penale. Ha svolto funzioni di pg in udienza in complessi processi di criminalità organizzata e nel processo per la morte di Meredith Kercher. Infine il ritorno a Napoli da procuratore generale.

giovedì, 13 Luglio 2023 - 21:39
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