Napoli, voragine al Vomero: aperta un’inchiesta dalla procura. I geologi: «Dissesto idrogeologico su territorio»

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Procura di Napoli (foto kontrolab)

La procura della Repubblica di Napoli ha, come d’obbligo, aperto un’inchiesta sulla voragine che all’alba di oggi, a Napoli, davanti al civico 36 di via Morghen, nel quartiere Vomero, ha inghiottito due vetture, una parcheggiata e l’altra in transito, a bordo della quale viaggiavano due persone uscite quasi illese. A guidare le primissime attività degli agenti della polizia locale di Napoli, coordinata dal generale Ciro Esposito, sono i magistrati della VI sezione (procuratore aggiunto Simona Di Monte) dell’ufficio inquirente di Napoli. Le risultanze degli accertamenti sullo smottamento sono propedeutiche all’apertura di un fascicolo.

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Del crollo ha paralto il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania Egidio Grasso: «La voragine di via Morghen, nel quartiere Vomero di Napoli, è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che evidenzia un dissesto idrogeologico presente sul territorio. Per fortuna non c’è stata nessuna vittima, ma non è possibile nel 2024 affidarsi al caso. È da tempo che come Ordine dei Geologi della Campania sollecitiamo le istituzioni a varare un puntuale monitoraggio, iniziando dai quartieri più a rischio, e ad attivare una pianificazione di difesa del suolo». «Come geologi conosciamo bene la fragilità e le insidie del territorio napoletano, cui sommare una rete idrica vetusta che aumenta la possibilità di ulteriori episodi simili a quello odierno che possono mettere a rischio i residenti – ha aggiunto -. Da semplici cittadini notiamo, come tutti, gli avvallamenti stradali che sono il primo segnale di qualcosa che non va nel sottosuolo». «Occorre, quindi, iniziare a individuare le cavità sotterranee presenti – ha concluso – mapparle, e programmare un monitoraggio che con semplici strumenti portatili possono individuare perdite dalla rete idrica, per poi pianificare strategie di interventi dimanutenzione della rete idrica e fognaria esistente, prima che il degrado e l’incuria possano ulteriormente creare danni costosi e perdita di vite umane».

Sul crollo è intervenuto pure l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza che ha parlato di carenza di manutenzione, nei decenni, del sistema fognario.

mercoledì, 21 Febbraio 2024 - 12:12
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