Ryanair, finisce l’era del trolley gratis: dal primo novembre si paga fino a 10 euro
Consumatori, c’è l’esposto all’Antitrust

di Serena Finozzi

Dopo un’estate bollente per i viaggiatori a causa della cancellazione di centinaia di voli per lo sciopero dei piloti, Ryanair bissa e annuncia un nuovo ‘regalo’ per i suoi clienti. La low cost irlandese rivede le politica del bagaglio a mano: dal primo novembre stop al trolley gratuito in cabina e stiva. Fino ad ora era possibile portare, gratuitamente, una valigia del peso massimo di 10 chili e una piccola borsa. Da novembre, invece, come ha spiegato la compagnia, i clienti che acquisteranno l’imbarco “priority” pagheranno 6 euro per tratta per portare un piccolo trolley in cabina insieme ad una borsa o zaino. I passeggeri che, invece, non pagheranno l’imbarco prioritario potranno mandarlo in stiva, registrandolo al momento dell’acquisto del biglietto ad un costo di 8 euro o di 10 euro se registrato successivamente. Motivo della scelta, secondo quanto fatto sapere da Ryanair, la volontà di stimolare i clienti a spedire il bagaglio al fine di ridurre il tempo necessario per l’imbarco. Ai gate, infatti, negli ultimi mesi, si sarebbe toccato quota 120 valigie gratuite etichettate, con conseguenti ritardi di circa 25 minuti. Sul piede di guerra l’Unione nazionale dei consumatori. «Di male in peggio – ha esordito il presidente Massimiliano Dona – Vigileremo perché questa nuova ed ennesima gabella sia evidenziata in modo chiaro e trasparente sul sito, altrimenti procederemo con un altro esposto all’Antitrust, denunciando la compagnia per l’ingannevolezza della pratica commerciale». Un altro esposto. Perché solo pochi giorni fa, l’Unc ha denunciato all’Autorità la compagnia aerea irlandese che dal 13 giugno ha ristretto, da 4 a 2 giorni, i termini per poter effettuare il check-in on line gratuito, senza che scatti la penale di 55 euro. «La sovrattassa – spiega l’Unc – non è indicata in modo chiaro e trasparente. Il costo della penale, infatti, non è indicato né nei Termini e Condizioni né nel ‘Regolamento Ryanair su argomenti specifici’, né nelle ‘Domande Frequenti’, bensì è scritto in corrispondenza della voce ‘Tassa Check-In’ che si trova nella ‘Tabella Supplementi Facoltativi’». Ma per l’associazione «è evidente che non si tratta di un supplemento facoltativo, dato che non è una somma pagata per fruire di un servizio migliorativo rispetto a quello base o, comunque, di una spesa che il consumatore può decidere liberamente se acquistare o meno, come avviene per servizi extra».

venerdì, 24 agosto 2018 - 15:41
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