Tifosi e malpensanti dell’Italia pallonara Da Calciopoli allo Scansuolo, l’arroganza della Juve e la bellezza del Napoli

stadio san paolo

Una rubrica di calcio su di un quotidiano d’informazione incentrato sulla cronaca giudiziaria. Una parola. Fortuna che in Italia Calciopoli ha un po’ facilitato il compito a tutti gli esperti di entrambe i settori. Senza il processo al cosiddetto sistema Moggi, oggi non potremmo malpensare del ridondante 7-0 della Juventus contro il Sassuolo. Non potremmo avere le “nostre” certezze sul legame tra il mancato arrivo, nelle fila del Napoli, di Matteo Politano e la presenza della figlia dell’amministratore delegato dei nero verdi, Giovanni Carnevali, nel libro paga della Juventus. Una brand manager. Un conflitto d’interessi, svelato da Paolo Ziliani del “Fatto quotidiano”, che si è manifestato a chiusura di mercato e pochi giorni dopo le dichiarazioni di Beppe Marotta: «Il Sassuolo non ha bisogno di vendere Politano». Consentiteci, dichiarazioni che suonano come ingerenza ingiustificata. Quanto meno, strane. Per fortuna che il comandante Sarri con l’arma dell’ironia prima e il presidente De Laurentiis poi, non hanno evitato di sottolineare l’invasione di campo dei bianconeri nel mercato del Napoli. Per farsi ancor di più il sangue amaro, come se non fossero già bastati gli episodi pre domenicali, basta andarsi a rivedere i gol del match dello Stadium. Tra difensori che dimenticano di contrastare e portieri che si lanciano col corpo senza allungare il braccio, il campionario di stranezze è vasto. Gli uomini di Beppe Iachini sembra ce l’abbiano messa tutta per andare sotto di tre reti nei primi 27 minuti di gioco. Siamo malpensanti, sì. Soprattutto perché ricordiamo la tigna con cui gli stessi giocatori affrontarono Hamsik e compagni. Fortuna che non siamo solo noi napoletani i malpensanti dell’Italia pallonara. Noi però inseguiamo la bellezza, dice Maurizio Sarri quando affronta i microfoni delle trasmissioni sportive. La bellezza contro lo strapotere finanziario di una squadra che controlla un parco giocatori che supera le cento unità. Alcuni di questi giocano nello “Scansuolo”. Anche se sui social sta girando ‘Juventus B’. Ma i social, si sa, son pieni di malpensanti.

Renato Cavallo

lunedì, 5 febbraio 2018 - 09:29
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