Quartieri Spagnoli, omicidio Masiello: condannati in Cassazione sei dei Ricci Inflitti 29 anni di cella all’ex baby boss

Polizia rilievi
di Manuela Galletta

Tutti colpevoli. E, stavolta, non si torna indietro. Sul caso dell’omicidio di Vincenzo Masiello, il 22enne ucciso ai Quartieri Spagnoli (Napoli) il 21 settembre del 2011, cala definitivamente il sipario. Processuale. Ieri pomeriggio (giovedì 8 febbraio) i giudici della Corte di Cassazione hanno confermato le condanne inflitte in sede di Appello nei confronti di sei persone, tutta gente legata al gruppo criminale Ricci, facendo così diventare definitivo il verdetto di colpevolezza col quale si era stabilito che l’omicidio (aggravato dalla matrice camorristica) non fu premeditato ma la conseguenza di un’azione criminale che aveva altri scopi.
L’imputato che dovrà scontare la pena più alta è Gennaro Ricci, il capo dell’omonimo clan, che – per sua stessa ammissione – premette il grilletto: si è visto confermare la condanna a 29 anni di reclusione, di cui 27 anni per aver sparato a Masiello e due anni per la ricettazione di un Rolex. Nel processo di primo grado Ricci aveva spiegato di aver agito d’impeto; aveva spiegato che quella sera si era imbattuto per caso in Vincenzo Masiello, con il quale non correva buon sangue, aggiungendo poi che Masiello, nel vederlo, aveva fatto un movimento che l’aveva indotto a ritenere che il rivale stesse per sparargli. La procura aveva duramente contestato questa ricostruzione, privilegiando invece la tesi dell’agguato vero e proprio: un agguato – sosteneva il pubblico ministero Michele Del Prete che istruì l’inchiesta – teso perché Masiello aveva in precedenza offeso anche la madre di Ricci. Tuttavia, sia in primo che in secondo grado, i giudici hanno creduto alla versione resa da Ricci durante la sua deposizione in aula. Questa tesi è stata cristallizzata nella sentenza emessa ieri pomeriggio dalla Cassazione.
Oltre a Ricci, sono stati condannati in via definitiva Emanuele Radice ed Emanuele Pipoli (20 anni anni a testa); Vincenzo Paglionico, Paolo Iuliucci e Gennaro Errico (15 anni a testa).

venerdì, 9 febbraio 2018 - 18:04
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