Vigilante ucciso, la nipote Federica ai funerali: «Non meritavi questa atroce fine»

Francesco Della Corte

Federica non stacca mai lo sguardo dalla bara che custodisce il corpo dello zio Francesco Della Corte. Dall’altare della chiesa dello Spirito Santo di Marano, dove ‘Ciccio’ riceve l’ultimo saluto dei parenti e di chi gli ha voluto bene, parla a nome di una famiglia devastata dal dolore, il dolore provocato dalle folle crudeltà di tre ragazzini che la sera del 3 marzo scorso, dinanzi all’ingresso della Metro di Chiaiano, hanno colpito a bastonate Francesco Della Corte per non si sa ancora quale ragione (la scusa del tentativo di rapina della pistola non convince nemmeno il gip che ha disposto il carcere per i ragazzini). «Tu non meritavi questa atroce fine, non meritavi di morire. Ma adesso mi rivolgo a Dio, ti prega aiutaci. Aiuta a superare questo dolore a tutti noi», dice Federica. «Ognuno, al di la’ della giusta condanna per la violenza assurda compiuta ai danni di Ciccio, deve interrogarsi per quello che è accaduto. E’ un martire dell’amore e la sua morte deve spingerci a fare di più, a essere migliori», ha invece detto il parroco durante l’omelia. Alle esequie erano presenti anche il prefetto e il questore di Napoli, Carmela Pagano e Antonio De Iesu, il vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, i commissari straordinari del Comune di Marano e il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Tutti i lavoratori dei trasporti pubblici di Napoli, invece, hanno manifestato la loro vicinanza alla famiglia esponendo sui mezzi cartelli con la scritta ‘Ciao Ciccio’ o nastrini in segno di lutto. Alle 15, treni e bus si sono fermati per ricordare ‘Ciccio’ con uno squillo di tromba. A Marano, dove ‘Ciccio’ abitava con la sua famiglia, i negozi hanno abbassato la saracinesca alle 15.

martedì, 20 marzo 2018 - 17:25
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