Febbre del Nilo, morta una donna del Mantovano: panico nel Nord-Est. Tre vittime in pochi giorni

Ospedale
Una corsia d'ospedale

Un mese fa l’epidemia di legionella nel Milnaese, comparsa misteriosamente e altrettanto misteriosamente scomparsa dopo aver fatto tre vittime (tutte anziane) e aver gettato nel panico un’intera comunità, quella di Bresso, dove il contagio si è sviluppato.
Adesso è panico per il virus della Febbre del Nilo che sta creando scompiglio nel Nord Est. Un’operaia in pensione di 77 anni è morta a causa del virus contratto. La donna, del Mantovano, era stata ricoverata il 14 agosto scorso per una febbre altissima ed e’ deceduta senza mai riprendere conoscenza all’ospedale Carlo Poma del capoluogo lombardo. Altre dieci persone sono state contagiate, come riporta il bollettino ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità. Nei giorni scorsi si sono verificati altri due decessi: una donna di 88 di Ferrara, già con altre malattie e ricoverata da fine luglio nell’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna di Cona. Nel Ravennate è invece un uomo di 85 anni con gravi patologie.
Casi di contagio sono stati registrati anche a Pordenone, nel Friuli-Venezia-Giulia: sei i casi di contagio confermati. L’Azienda sanitaria ha anche proposto ai Comuni del territorio di competenza l’adozione di un’ordinanza per prevenirne la diffusione. «L’ordinanza sindacale – fa sapere il Dipartimento di prevenzione dell’Aas5 – si rende necessaria per invitare la popolazione residente ad assumere comportamenti e interventi atti al contenimento della diffusione degli insetti portatori di arbovirosi. A tal fine si invitano i sindaci ad adottarla e a darne la massima diffusione. Si chiede inoltre che venga inviata anche ad alcune attività imprenditoriali particolarmente coinvolte quali gommisti, centri di raccolta e trattamento rifiuti, cantieri edili attivi o dismessi, aziende agricole e simili». Il Dipartimento di Prevenzione ha fornito ai medici di Medicina Generale operanti nel territorio un’adeguata informazione sui casi manifestatisi visto il loro ruolo di primi rilevatori dello stato di salute della popolazione. Nel contempo e’ stato fornito del materiale informativo da divulgare nei singoli ambulatori.

venerdì, 24 agosto 2018 - 18:47
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