Ruba al cliente 264mila euro e compra casa e auto, finisce in carcere avvocato dell’Avellinese

Guardia di Finanza

Tra le accuse che l’hanno fatta finire in carcere c’è anche quella di truffa. Truffa ai clienti. Quelli che a lei si erano rivolti per farsi assistere in una causa per un incidente stradale. Una truffa da quasi 300mila euro, soldi impiegati per comprarsi una casa e due auto.
Maria Virginia Cantone, 53enne e con studio legale a Cervinara, è stata arrestata dalla Guardia di Finanza di Giugliano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere spiccata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino. La donna è accusata di patrocinio infedele, falso materiale, truffa, circonvenzione di persone incapaci ed appropriazione indebita. A denunciarla è stato uno dei suoi clienti, un signore di Marano che s’era rivolto all’avvocato Cantone per essere assistito in una causa intentata a seguito di un terribile incidente stradale in cui era rimasto coinvolto, nel 2012 a Giugliano, insieme ai suoi figli e a sua moglie, la quale aveva perso la vita.  L’avvocato, sostiene dunque la procura, si sarebbe appropriata dei soldi destinati all’uomo e alla famiglia con alcuni raggiri. All’esito del procedimento civile – è una delle contestazioni – il giudice aveva disposto che parte del risarcimento, quantificato in 264mila euro, venisse versato su libretti vincolati intestati ai figli minorenni. Ebbene, la donna si fece consegnare i titoli bancari dicendo che avrebbe provveduto lei ai ad aprire i libretti vincolati, ma in realtà li girò su conti correnti personali. Secondo la Finanza quel denaro sarebbe stato successivamente impiegato per comprare un immobile e due auto.
Maria Virginia Cantone è già nota alla cronache non per la sua professione di avvocato ma per le sue doti di truffatrice. Già nei mesi scorsi è stata destinataria di un provvedimento restrittivo – poi annullato dal Riesame – sempre per storie di truffe. Ma il suo nome è diventato famoso perché secondo gli investigatori la donna, approfittando del suo cognome, cercava incarichi presentandosi come la cugina del giudice Raffaele Cantone, oggi presidente dell’Anticorruzione. Ovviamente tra lei e il giudice non c’è alcuna parentela, ma l’avvocato ci giocava su per accaparrarsi clienti.

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giovedì, 30 agosto 2018 - 09:25
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