Huawei, anche Facebook pronto a lasciare Le aziende degli Usa temono ricadute: Google vuole essere esclusa dal divieto

Huawei

Agosto è alle porte e il Governo americano non ha ancora deciso come e se superare i contrasti con Huawei che nei mesi scorsi hanno spinto Trump ad inserire il colosso cinese nella ‘entity list’, la lista nera del commercio Usa che vieta alle società a stelle e strisce di vendere beni e servizi all’azienda cinese in assenza di specifiche e complesse autorizzazioni.

In questo clima di incertezza, anche Facebook ha deciso di adeguarsi a questo divieto e di conseguenza tutte le sue app – non solo Facebook ma anche WhatsApp, Instagram e Messenger – non saranno più preinstallate sui futuri smartphone di Huawei. Tuttavia queste app potranno comunque essere scaricate come fanno già con molte altre, da Candy Crush a Spotify. Il download sarà dal Play Store, il negozio di Google per Android, o da un negozio analogo, se e quando Huawei lancerà il suo sistema operativo Ark. Questo però rischia di aumentare i timori dei consumatori e di far calare le vendite di Shenzhen.

Se Huawei è preoccupata delle ripercussioni tanto è vero che sta pensando di creare un proprio sistema operativo per non trovarsi scoperta con l’addio di Google che fornisce Android, anche le aziende americane che hanno contratti con il colosso cinese temono pesanti ripercussioni dalla fine dei rapporti commerciali. Google, infatti, ha chiesto al Dipartimento del commercio di prorogare la licenza di Huawei o di essere esclusa dal divieto commerciale. Stessa richiesta è stata avanzata dai produttori di chip americani quali Qualcomm, preoccupati di perdere un cliente grosso come Huawei. Proprio l’azienda cinese nei giorni scorsi ha esplicitato il suo peso: il bando commerciale – ha detto – danneggerà oltre 1.200 aziende statunitensi, con ripercussioni su decine di migliaia di posti di lavoro”.

A perderci, però, sarà anche Huawei, perché questa pubblicità negativa allontana i clienti. Gli analisti di Canalys in settimana hanno corretto al ribasso le stime sul mercato mondiale degli smartphone nel 2019, prevedendo proprio un calo di Huawei. A prendere le difese dell’azienda cinese è la Russia. L’offensiva è un modo per “spingerla fuori dal mercato”, ha detto Putin che col colosso di Shenzen ha firmato un accordo per sviluppare la rete 5G in Russia. L’intesa è stata siglata a margine di un incontro tra i leader russo e quello cinese Xi Jinping.

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sabato, 8 giugno 2019 - 12:17
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