Arrestato Cecchi Gori, l’ex patron della Fiorentina e produttore cinematografico: deve scontare una condanna a 8 anni

Cecchi Gori

Giovedì sera la sentenza in Cassazione, che ha confermato in via definitiva la condanna a 5 anni e sei mesi inflitta a Vittorio Cecchi Gori, il produttore cinematografico di film premi Oscar come ‘Il Postino’ e ‘La vita è bella’ ed ex patron della Fiorentina e di Telemontecarlo, per il crac della Safin Cinematografica. Ieri pomeriggio la notifica dell’ordine di esecuzione che segna la parola discendente Vittorio Cecchi Gori. In calce al provvedimento l’obbligo di scontare in carcere 8 anni, 5 mesi e 26 giorni, un cumulo di diverse condanne rimediato per diversi reati finanziari, tra cui una bancarotta fraudolenta. Cecchi Gori si trova ora piantonato all’ospedale Gemelli di Roma (e non a Rebibbia come inizialmente era circolato), in attesa che i suoi avvocati valutino in che modo muoversi per provare ad ottenere, laddove ce ne siano i margini, misure di detenzione alternative.

Tra le carte da giocare, vi è quella della salute ossia dell’incompatibilità col regime carcerario: il produttore cinematografico, lo scorso settembre, è stato operato d’urgenza per una peritonite al Policlinico Gemelli, dove era stato ricoverato anche nel 2017 per un ictus. Per il filone d’inchiesta Safin, Cecchi Gori – un passato da senatore della Repubblica per due mandati – è stato arrestato nel 2008 e ha già trascorso circa quattro mesi con misure cautelari, ma non bastano a superare lo ‘scoglio’ dei cinque anni e due mesi che rimangono per saldare questo conto con la giustizia.

Secondo l’accusa Cecchi Gori e altri indagati (alcuni già condannati e altri deceduti) avevano continuato a gestire la Safin dissipandone parte rilevante del patrimonio fino alla primavera del 2007 benché non facesse più parte del gruppo societario di Cecchi Gori dall’ottobre 2006, quando la ‘capofila’ Finmavi, la cassaforte finanziaria, è stata dichiarata fallita. Nel 2006, Vittorio è stato condannato dalla Cassazione per il fallimento della Fiorentina, a tre anni (coperti dall’indulto) e quattro mesi.

E’ la parabola discendente di Cecchi Gori, 78 anni, che a causa dei suoi guai giudiziari si è visto anche sequestrare in passato la ‘regale’ abitazione a Palazzo Borghese.

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sabato, 29 febbraio 2020 - 10:56
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