Guerra alla movida, in Campania De Luca ferma l’asporto di alcol. Divieti anche a Milano, Prato e Foggia


La movida ha mandato in tilt sindaci e governatori. E così dopo la prima settimana di ‘assembramento’ nelle ore tarde della notte o nelle ore canoniche dell’aperitivo, in diverse realtà italiane i pubblici amministratori sono corsi ai ripari adottando ordinanze che vanno a limitare il consumo di alcool e, di conseguenza, incidono sul ‘motore’ della movida. In Campania non sarà più possibile vendere bevande alcoliche a partire dalle 22: il divieto vale per l’asporto e tocca bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati. Anche presso i distributori automatici, dopo le 22, non sarà possibile fare acquisti di bibite alcoliche. La consumazione ai tavoli invece resta consentita.

L’ordinanza della Regione Campania introduce anche un divieto di consumazione: sarà vietato bere alcolici nelle aree pubbliche ed aperte al pubbliche dalle 22 alle 6. Con questo limite si vuole evitare che ci possa portare, ad esempio, le bibite da casa e poi darsi appuntamento per trascorrere la serata. Infine, per i bar, ‘baretti’, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite, resta consentita la facoltà di apertura a partire dalle ore 5,00 ed è disposto l’obbligo di chiusura entro le ore 01:00, con obbligo di somministrazione esclusivamente al banco o ai tavoli a partire dalle ore 22,00. Non vi sono limitazioni nell’orario di chiusura di ristoranti, pub e pizzerie.

Ma la Campania non è la sola ad avere stretto le maglie della movida. Pochi giorni fa a Prato, con una delibera di giunta è stata disposta la «sospensione della somministrazione e vendita da asporto di bevande agli avventori a partire delle ore 23 dei giorni di venerdì e sabato». Da quell’ora si potrà effettuare la somministrazione di bevande solo ed esclusivamente ai clienti che possono essere serviti al tavolo o negli appositi spazi a sedere. L’ordinanza sarà in vigore sino al 9 giugno.

A Foggia è stato il divieto di consumare cibo e bevande all’aperto. Il divieto sarà attivo da oggi, venerdì 29 maggio, fino al 2 giugno, dalle 19 alle 6 del giorno successivo. Sono escluse dal provvedimento le aree all’aperto di pertinenza degli esercizi pubblici limitatamente alle superfici autorizzate e purché venga assicurato, a cura dei gestori, il rispetto delle misure per il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Giro di vite anche a Milano, dove lo scorso 26 maggio il sindaco Giuseppe Sala ha firmato l’ordinanza che vieta, dalle 19 alle 7 del mattino, la vendita di bevande alcoliche da asporto, per prevenire assembramenti nelle zone della movida in città. L’ordinanza, pubblicata sull’albo pretorio del Comune, ha validità fino alle ore 24 del 15 giugno. La consumazione di bevande alcoliche rimane consentita solo all’interno dei bar, «in sede fissa», e all’esterno «nelle aree in concessione esclusivamente con il servizio al tavolo». C’è poi il divieto di consumare bevande alcoliche, sempre dalle 19 alle 7 del mattino «su area pubblica o privata ad uso pubblico compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico». Per chi non rispetta l’ordinanza sono previste multe da 400 euro.

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venerdì, 29 maggio 2020 - 12:14
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